Libri di Marzo\Aprile 2016 | Wrap up

Ciao a tutti amici e amiche, come state? Finalmente eccomi qui a parlarvi dei miei libri letti nel mese di marzo e di aprile, che si sono rivelati pieni di lavoro e stanchezza. Per la prima volta sono a casa per due giorni (oggi e domani), quindi non potevo perdere l’occasione di scrivervi e recensirvi gli ultimi libri che ho letto in questo periodo.

I libri letti in questi due mesi sono:

  • Il Ritorno, di Diana Gabaldon;
  • La voce delle Onde, di Yukio Mishima;
  • L’Apprendista Assassino, di Robin Hobb;
  • La Vergine Azzurra, di Tracy Chevalier.

Il Ritorno ( La Straniera vol.3)

di Diana Gabaldon

il_ritorno_diana-gabaldon Continuano le avventure di Claire e Jamie Franser, e devo dire che finalmente ho ritrovato una storia avvincente e emozionante come è stato il primo libro della serie.

Devo ammettere però che le parti centrali del libro erano un po’ troppo lente, per quanto mi riguarda, mentre tutto il resto della storia è davvero ben scritta e piena di suspance.

Qui finalmente si ritorna di nuovo in Scozia: i due protagonisti sono tornati a Lallybroch, la tenuta di Jamie, cercando tra intrighi, spie e messaggeri di cambiare l’esito della storia, trovandosi sempre più in situazioni che spaziano dall’esultanza, alla sorpresa, alla frustrazione per l’inevitabile.

Devo dire che questa è prima coppia in assoluto nel mondo delle coppie che è realmente “vera”, nel senso che non si ricade in troppe parti diabetiche, anzi; l’amore qui è fatto di alti e bassi, di litigi e di riappacificazioni. Avvincenti le parti di battaglia, senza mai dimenticare di smorzare la tensione con molte parti esilaranti ( che secondo me rende il libro ancora più interessante). Non dimentichiamo le parti erotiche, non certo da sottovalutare.

Rating: ★★★★☆ 4*/5*

La Voce delle Onde

di Yukio Mishima

9788807887550_quarta Il mare in questo libro è quasi il perno da cui poi si dipanano tutte le vicende in questo piccolo paese di pescatori, in cui la vita è semplice e tutta in relazione all’attività della pesca.

Shiniji è un giovane ragazzo che si sta preparando a diventare pescatore, quando nella sua vita entra Hatsue, una bellissima ragazza proveniente dalla città.

Contro ogni aspettativa, Hatsue non sarà interessata al ragazzo più bello e popolare, ma proprio a Shiniji, e i due di nascosto cominciano a vedersi sul monte Utajima, posto lontano dalla vista degli abitanti curiosi.

Il libro di per sé è scritto molto bene, non annoia affatto e la scrittura fila liscia sino all’ultima pagina. L’amore genuino di questi due ragazzi mette dolcezza, e anche l’ambientazione riporta davvero in un ambiente marino Eppure c’è qualcosa che non va.

Non mi ha lasciato niente che mi sconvolgesse da dentro, o che mi prendesse a tal punto da non dover staccare gli occhi di dosso dalla pagina. Credo che non sia un libro da prendere come “serio”, ma se volete una lettura leggera senza troppe pretese questo può fare al caso vostro. Sufficienza comunque meritata.

Rating: ★★★☆☆3*\5*

L’Apprendista Assassino

di Robin Hobb

cover_l_apprendista_assassino_hobb_1024x1024Finalmente la meravigliosa casa della #Fanucci ha ristampato uno dei libri che tanto bramavo e desideravo avere nella mia collezione.

Questo libro va al di sopra delle mie aspettative generali. Questo libro è magnifico sotto ogni punto di vista.

Racchiude di bello tutto ciò che può esistere nella letteratura fantasy. L’ambientazione è meravigliosa ( medievale), inserito in un contesto magico ( buona e cattiva), personaggi indimenticabili come Fitz ( miodddddiooo come ti adoro!), il Matto ( come non adorarlo), Veritas e tanti altri.

Questo è uno di quei libri che ti cattura dalla prima riga, ti risucchia in un mondo nuovo, alternativo, ricco di avventure, magia, intrighi di corte e non dimentichiamoci, l’amore. Non ho più altre parole per descriverlo, leggetelo punto.

Rating: ★★★★☆4*\5*

La Vergine Azzurra

di Tracy Chevalier

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Primo libro di una delle mie autrici preferite, libro che però non mi ha convinto al 100×100.

Il libro è ambientato in due epoche diverse: una nella Francia della seconda metà del 500, l’altra nella Francia dei giorni nostri. Tournier è il cognome che viaggia nel tempo e che collega una giovane donna di campagna dai rossi capelli vissuta tempi addietro e una ragazza americana giunta in Francia causa il lavoro del marito.

Ella Tournier ( Turner in americano), non si trova bene nel paesino in cui è stata costretta ad abitare a causa del marito, e i suoi strani sogni lo confermano. Delle parole e un colore, l’azzurro.

Isabella è una giovane ragazza quando per la prima volta le viene puntato il dito e decretata come la Rossa, seguace del maligno. Ma lei non è niente di tutto ciò, la sua è solamente una devozione d’amore verso la Vergine Maria.

Ella, dato che ha origini francesci, si mette a scavare sulle proprie origini prima per scampare dalla noia delle giornate, poi diventa per lui un chiodo fisso…e la porterà a conoscere il bibliotecario ( varda caso un bel pezzo di manzo) che la aiuterà con la sua ricerca.

Devo dire che appunto il mio cuore è diviso in due. La parte storica del 500 l’ho amata da impazzire, Isabella è costretta dal marito a donarsi a un dio che non le appartiene, è considerata una strega per via dei suoi capelli rossi, e tutte le altre vicende del paese rendo davvero interessante la lettura, che mi riporta al mio amato libro “La Ragazza con l’Orecchino di Perla”. Però poi la seconda protagonista, Ella, mi mette alquanto nervoso, perché è viziata, nevrotica, insicura e odiosa. E quando leggo di una protagonista che non ti piace purtroppo non riesci a goderti a pieno la storia. Resta pur sempre un buon primo romanzo, e la sufficienza è davvero meritata.

Rating: ★★★☆☆3*\5*

Vi ricordo che potete anche seguirmi su Instagram https://www.instagram.com/valentinadhara/

Voi cosa avete letto in questo periodo?? Ditemelo in un commento! ♥

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Wrap Up febbraio 2016

Buona domenica amici e amiche mie, oggi finalmente posso dedicarmi alla recensione dei 3 libri letti nel mese di febbraio. Sì, è stato un mese veramente molto lungo febbraio, anche se relativamente è il più corto di tutti. Anyway, è stato fortunatamente fruttuoso in senso di libri ( ovviamente sempre riferito al mio poco tempo a disposizione, ma sempre meglio di niente). I tre libri in questione sono:

  • Il Coperchio del Mare, di Banana Yoshimoto
  • I Pilastri della Terra, di Ken Follett
  • L’Amuleto d’Ambra, di Diana Gabaldon

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Il primo libro letto è stato Il Coperchio del Mare di Banana Yoshimoto ( letto in versione digitale). Parla della storia di amicizia tra due ragazze, una volta amiche d’infanzia e poi ritrovate da adulte, con vite completamente diverse alle loro spalle. Devo essere sincera: lo stile della Yoshimoto è davvero unico, la storia fila e la scrittura ti incanta e ti incita a proseguire; peccato per la storia di per sé, perché l’ho trovata prima di senso. La Yoshimoto lascia il finale come sospeso, vuole forse farci intendere qualcosa ma non dice nulla…sinceramente mi ha un po’ deluso da questo punto di vista, perché con Andromeda Heights ho adorato tutto, e non vedo l’ora di poter riprendere in mano i seguiti. Ma proprio questo libro non l’ho capito, non mi ha lasciato niente, quindi purtroppo mi tocca bocciarlo. Valutazione: ★★★☆☆ 3*/5*

Il secondo libro terminato è stato I Pilastri della Terra di Ken Follett, che avevo in lettura ancora da dicembre dell’anno scorso. Un libro magistrale, meraviglioso, che almeno una volta bisogna leggere e bisogna avere nelle proprie librerie. La storia è una delle più belle che io abbia mai letto, di certo Follett entra nell’olimpo dei miei scrittori preferiti. Di questo libro ne è stata tratta anche una serie tv, che vi consiglio assolutamente di guardare. Valutazione: ★★★★★ 5/5*

Il terzo ed ultimo libro letto a febbraio è stato L’Amuleto d’Ambra di Diana Gabaldon. E’ il secondo libro della saga della Straniera, meglio conosciuta come Outlander ( Vi ORDINO di guardare la serie tv, è eccezionale!), ma purtroppo non capisco la scelta della TEA Libri di dividere questo libro in due parti: infatti questa non è la versione completa, ma in originale il secondo e terzo libro ( ovvero Il Ritorno) sono un unico volume. Nell’Amuleto d’Ambra si narrano le vicende francesi, che a mio parere sono fin troppo ricche di dettagli storici fino a far venire la noia. Non mancano comunque le scene esilaranti e di passione tra Claire e Jamie, che mi hanno fatto trarre un sospiro di sollievo. Purtroppo la mia valutazione è a metà, in quanto appunto stringi stringi questa parte non arriva a niente. Mi sento comunque di dare la sufficenza, e sperare che la seconda parte del libro sia il doppio più bella ( in quanto si ritorna di nuova in Scozia). Valutazione: ★★★☆☆ 3*/5*

Voi che cosa avete letto in questo mese di febbraio? Ditemelo in un commento ♥

 

Libri di Gennaio 2016 | Wrap Up

Ciao a tutti ragazzi, buon inizio settimana!

Mi ritaglio dieci minuti di tempo per scrivervi due righe riguardo le letture misere del mese di gennaio 2016. Per me gennaio è stato un mese molto lungo e impegnativo per quanto riguarda il lavoro, per cui la stanchezza si è riversata sulle letture e ha nutrito il fancazzismo. Ma meglio che niente; cominciamo bene questo nuovo anno 2016.

6339457_817305Il primo libro che ho portato a termine nel mese di gennaio è stato Via dalla Pazza Folla  di Thomas Hardy; libro che sinceramente mi ha messo in serie difficoltà. In certe parti la scrittura diventa poetica, soprattutto quando egli descrive la campagna e il paesaggio circostante, il rumore della pioggia, i profumi delle stagioni. Riesce perfettamente a farci vedere e sentire ogni cosa riguardo la natura. Però per quanto riguarda la narrazione dei fatti, devo dire di non aver trovato fin’ora una protagonista che mi irritasse così tanto.

Troppo presuntuosa, troppo piena di sé. Sinceramente mi dispiace molto per questa cosa, mi sarei aspettata altro in questo romanzo e soprattutto da questa protagonista che è divisa in tre cuori. Sicuramente leggerò altro di questo autore, ma per questo romanzo posso dare solamente 3 stelle su 5.

Cover_GRA_1La seconda lettura del mese è stata Sogno di una Notte di Mezza Estate di William Shakespeare. 

Libro che ho totalmente divorato in una mattina. Bello, davvero bellissimo. Non avevo mai avuto il coraggio di leggere qualcosa di questo autore, perché credevo di non essere in grado di capire a fondo la sua poesia teatrale. Ma devo dire che come scrive Shakespeare proprio non ne ho mai letti.

La trama è intricata, storie d’amore e di passione si dipanano in questa ragnatela magica, che ti sa trasportare per qualche ora in un mondo lontano e mistico.

Non so dare una bella recensione per questo libro, perché credo di non essere poi tanto brava a spiegare la bellezza racchiusa in quelle parole. Però vi consiglio di leggerlo se non l’avete ancora fatto, amate Shakespeare come io ho fatto. 5 stelle su 5.

Poche righe solamente e scritte malamente, lo ammetto, ma dato che non sono molti libri, e di due autori che non avevo mai affrontato prima, mi astengo dal dire o scrivere cose in più. Per ora può bastare così, direi.

Voi cosa avete letto? Mi sapreste consigliare qualche altro buon libro di Shakespeare?

Wrap up Libri letti nell’ultimo periodo

La scusa del poco tempo a mia disposizione ormai è storia: credo sinceramente di non dire più altro. Oramai la mia vita in questa metà dell’anno è completamente cambiata.

Da nullafacente sono passata ad avere un lavoro fisso ( a fine mese mi scade il tirocinio e firmerò il mio nuovo contratto da apprendista!) e una vita più che movimentata. Date le mie numerosi passioni, musica, disegno, scrittura e lettura, molte volte non ho tempo per dedicarmi come vorrei ad ognuna di esse. La mia vita di ogni giorno è caotica, l’autunno mi addormenta, e sento proprio il bisogno di staccare la spina del tutto. Fra tre settimane avrò finalmente una piccola settimana di ferie, almeno riuscirò a staccare e andare a vedere i mercatini di Natale a Verona, dal mio ragazzo.

Dopo questa piccola introduzione, voglio scrivervi riguardo alle ultime mie letture del periodo. Il primo libro di cui vi voglio parlare è un libro che mi ha sorpreso molto: I Misteri di Chalk Hill, di Susanne Goga. 

Data la dimensione del libro non pensavo fosse così appassionante come storia. Mi è sembrato di rileggere Jane Eyre, in quanto sia i personaggi sia la storia hanno molto in comune.

In questo libro però, la protagonista dovrà invece aver a che fare col soprannaturale.  Charlotte vi approda per la prima volta e si trova davanti alla splendida tenuta di Chalk Hill rimane senza fiato: l’imponente villa, sormontata da una torretta e circondata da alberi secolari, è il luogo più affascinante che abbia mai visto. Qui potrà finalmente iniziare una nuova vita, dopo aver lasciato Berlino a causa di uno scandalo che ha compromesso la sua reputazione di istitutrice. Chiamata a occuparsi della piccola Emily, Charlotte si rende subito conto che una strana atmosfera di mistero aleggia sulla casa: la quiete è quasi irreale, il papà di Emily è gelido e altezzoso, la bambina è tormentata ogni notte da terribili incubi e dice di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose. L’affetto per Emily spinge Charlotte a voler capire cosa stia succedendo a Chalk Hill, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di Lady Ellen. Solo con l’aiuto dell’affascinante giornalista Thomas Ashdown, Charlotte si avvicina alla verità, una verità sconvolgente, ben sepolta tra il mistero e il romanticismo di quelle antiche mura.

Lo stile di scrittura è davvero molto semplice e avvincente, anche se devo dire che molte volte ho previsto come si sarebbe svolta la vicenda. Lo consiglio a tutti quelli che hanno amato il libro della Bronte e che cercando disperatamente qualcosa di simile.

Rating: ★★★★☆ 4/5*

 Il secondo libro di cui vi parlo è Sandman: The Overture#1, ovvero il fumetto di uno dei miei scrittori preferiti, Neil Gaiman.  Si tratta solamente di una ristampa del suo famosissimo fumetto, con una parte di approfondimento dedicata alla struttura della storia, com’è stato realizzato etc etc.

Devo dire che, pur essendo un piccolo volume, la storia e i disegni sono a dir poco fantastici.

Il meraviglioso mondo di Gaiman trasportato nei disegni del grande illustratore Williams ( all’interno del volume c’è anche una sua intervista) sono un’accoppiata perfetta per una fumetto perfetto.

Poi quando si tratta di sogni, sapete che non posso resistere.

Ho trovato per caso questa ristampa nella fumetteria vicino a dove lavoro, e quella sera non so cosa mi fosse preso…doveva essere mio!! Credo che comunque prenderò anche il primo volume originale…qualcuno di vuoi ha letto questa serie? Come l’ha trovata? La ristampa rispecchia veramente il primo volume originale?

Rating:  ★★★★★ 5*/5*

L’altro libro di cui vi voglio parlare è un romando storico che mi suscitato sentimenti contrastanti: sto parlando de La Rilegatrice dei Libri Proibiti, di Belinda Starling, scomparsa poco tempo fa.  La trama è davvero affascinante e carica: si parla della storia di Dora Damage, di come una donna povera doveva affrontare le sue giornate con una bambina epilettica e il marito rilegatore affetto da artrosi nella Londra dell’Ottocento. La svolta della sua vita arriva quando sarà lei a dover prendere in mano la ditta del marito, e quindi diventare lei stessa rilegatrice, cosa proibita all’epoca. Questo romanzo congiunge fascinazione vittoriana, eros proibito e un’antica e nobile arte; La rilegatrice dei libri proibiti ci offre, con Dora Damage, un’eroina di grande energia che si batte con coraggio contro le discriminazioni, oltre che un ritratto memorabile della Londra della metà dell’Ottocento, una città in cui i ricchi aristocratici indulgono in segrete ossessioni e le classi popolari devono fare i conti con la sopravvivenza.

Lo stile di scrittura cattura e ti accompagna con Dora attraverso le strade puzzolenti di Londra. Ma devo dire che alcune volte, in certe parti del racconto, la scrittura risulta davvero pesante e noiosa. Forse dovuto al fatto delle troppe descrizioni ( piano, so che a molti le descrizioni dettagliate piacciono) oppure al soffermarsi troppo sui pensieri della protagonista.

Tutto sommato credo che questo romanzo sia davvero buono, e lo consiglio caldamente a tutti gli amanti di questo genere letterario, agli amanti dei libri e di Londra.

Rating: ★★★☆☆ 3*/5*

L’altro libro di cui vi parlo è L’Amica Geniale, di Elena Ferrante. Tante cose sono state dette su questa/o autore, tante cose sono state dette su questa quadrilogia.

Sta di fatto che da quando l’ho sentito nominare da una delle mie booktubers preferite ( Ilenia Zodiaco ) la mia attenzione è ricaduta molte e molte volte in libreria, ma non avevo mai avuto il coraggio di prenderlo, sia per il prezzo abbastanza importante, sia perché ero incerta sul da farsi.

Mannaggia a me se non l’avessi preso prima!

Questo libro ti cattura, ti prende proprio da dentro. Questo libro è una storia d’amicizia, che nasce da quando Lila ed Elena (Linù) erano bambine e arriva, con i quarto libro, fino alla vecchiaia. La storia è narrata secondo il punto di vista di Elena, che da adulta racconta ciò che è stato del loro rapporto, che è un rapporto travagliato, un rapporto di gelosia-odio e a volte di amore e aiuto fraterno. Lo sfondo di questa vicenda è la bella Napoli degli anni 50, in un paesino piccolo dove ogni persona si conosce e tutte le voci corrono di bocca in bocca.

Io credo davvero che questa quadrilogia meriterebbe di essere lette, soprattutto per chi è amante delle saghe familiari, ma anche perché lo stile di scrittura di questa/o autrice è unico e inimitabile. Tutto da gustare.

Rating: ★★★★☆ 4/5*

L’ultima lettura di cui vi parlo è un classico: L’Uomo che Ride, di Victor Hugo.

Che dire di un capolavoro del genere? Un Hugo molto diverso da quello che ho trovato ne Notre-Dame de Paris, ma sempre lo stesso grandissimo scrittore.

Con questo romanzo, per l’appunto il suo più cupo, Hugo incarna in ogni personaggio un’idea, incarna l’idea dell’uomo in un uomo, che ha pensieri e compie azioni, sempre però trascinato da un ideale ( Sì, che discorso contorto).

L’uomo che Ride non si può raccontare così facilmente, va letto punto e basta. Credo qualsiasi cosa di Hugo vada letta, perché semplicemente merita. Assolutamente stupendo.

Rating: ★★★★★ 5*/5*

Letture di luglio 2015 | Wrap up

Ciao a tutti amiche e amici, ebbene sì: sono riuscita a portare a termine due letture nel mese di luglio! (yeeeeeee applausi). Devo dire che sto cominciando a riemergere dalla crisi del lettore che fino a poco tempo fa mi aveva inflitto una grande  e bella batosta. Due libri sono pochi, lo so, non mi sono neanche piaciuti particolarmente, però è già qualcosa di positivo.

Il primo libro che ho terminato nel mese di luglio è stato Persuasione di Jane Austen. Che dire? La Austen è sempre la Austen.  Una nota di demerito: non ho apprezzato particolarmente la protagonista, secondo me davvero debole e per questo irritanti. Troppo succube, TROPPO al suo posto, troppo debole per pensare con la sua testa e ribellarsi a chi le sta attorno.

Non l’ho sentito particolarmente mio come Orgoglio e Pregiudizio, anche se comunque la storia va a buon fine. Ho apprezzato molto una Emma o una Catherine (Northanger Abbey) perché appunto più vive moralmente e spicologicamente più sveglie. Questa protagonista l’ho trovata scialba e senza spessore. Devo dire però che qui la Austen ci fa notare un suo cambiamento ( essendo questo libro la sua opera più matura), quasi con un accento di pessimismo.

Ovviamente non potevo non disprezzarlo del tutto, perché la scrittura di questa autrice è unica nel suo genere e davvero sensazionale. Purtroppo con questo libro ho terminato di leggere tutti i romanzi dell’autrice ( a parte Lady Susan e i suoi racconti)…quasi mi dispiace averlo finito! Rating: 3 stelle su 5.

La seconda lettura del mese di luglio è Mrs. Parkington di Lous Bromfield. Ecco, questo è uno di quei libri che ti ingannano a prendere per via della bellissima copertina.

Mrs Parkington è un libro che si concentra nella vita di una vecchia signorotta borghese, alla ricerca disperata di qualche passatempo, per esempio gli uomini delle sue nipoti. Ci sono continui flash back nel passato della sua vita all’interno della narrazione che ti mandano in confusione: i salti temporali non vengono divisi bene all’interno della storia, e perciò in una riga ci si trova in un salotto sfarzoso a mangiare cavale, nella riga sotto ci si trova in mezzo alle montagne a zappare al terra. Scusate se sono davvero poco discreta, ma questo libro mi ha fatto schifo, davvero.

La protagonista mi ha dato la sensazione di essere viscida, una vecchia stanca di tutto, pressapochista e che se la tira, diciamolo. Invidia la figlia della nipote perché le presenta un bellissimo giovane, pensa che anche lei vorrebbe rivivere quei brividi giovanili….ma che ribrezzo!

Vi giuro, non ho mai trovato un libro che mi trasmettesse queste brutte sensazioni. Tante volte ero costretta a chiudere il libro o a saltare le pagine perché davvero non ce la facevo. Qualcuno di voi lo ha letto? Ha trovato la stessa viscidità orribile o sono solo io?

Letture esigue e non molto soddisfacenti, spero che il mese di agosto sia un po’ più bello in tutti i sensi. Tra l’altro ho ripreso costantemente a disegnare per me, quindi spero di trovare tempo anche per la lettura dei prossimi libri. Sì, l’ispirazione è tornata e non posso ignorarla.

Se volete, tra l’altro, ho anche un profilo Instagram in cui sono più attiva e condivido tutte le cose della mia vita: libri, disegni e chi più ne ha più ne metta. Sarò ben felice di ricambiarvi nel caso mi volete seguire 🙂

Voi che avete letto nel mese di luglio?

April Wrap Up | Ovvero i libri letti nel mese di Aprile 2015

Questo mese credo di aver battuto uno dei miei record personali: ho letto ben 8 libri che cosa???– tutti in edizione cartacea; devo dire che mi sono anche piaciuti molto, a parte il primo che in confronto a tutti gli altri davvero non merita molto. Cavoli, mi rendo conto che questo mese è stato davvero molto fruttuoso: da una parte ho scoperto nuovi autori che credo possano entrare a far parte della mia lista di autori preferiti ( assieme a Patrick Rothfuss e Kate Morton, per intenderci; quindi immaginatevi quanto mi possano piacere), dall’altra ho scoperto di non dovere sottovalutare e snobbare la letteratura contemporanea, perché tra gli innumerevoli titoli e autori ci sono sempre grandi sorprese e chicche letterarie.

Mi rendo conto che leggere tanti libri va di moda: molti puntano di più sulla quantità di libri da leggere piuttosto che nella qualità; io non mi schiero in nessuna delle due fazioni, se così si possono chiamare, perché se al mondo potessimo leggere tanti libri e tutti belli sarebbe davvero un mondo utopico irraggiungibile. A mia discolpa, comunque, devo dire che tra le feste e cazzeggi vari, ho avuto un sacco di tempo a mia disposizione – tra l’altro, l’ispirazione per i disegni ancora non c’è- quindi perché non approfittarne visto la mia voglia di libri?

Bene, dopo questa lunga e inutile intro, vi svelo subito tutti i libri che ho letto nel mese di aprile 2015:

  • La Maschera e la Spada di Alberto de Stefano;
  • La Veneziana e altri racconti di Vladimir Nabokov;
  • Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank di Nathan Englander;
  • Harry Potter e la Camera dei Segreti di J.K.Rowling;
  • Lizzie di Shirley Jackson;
  • Andromeda Heights di Banana Yoshimoto;
  • Il Baco da Seta di Robert Galbraith;
  • Notre Dame de Paris di Victor Hugo.

 La Maschera e la Spada

di Alberto de Stefano

Rating: ★★★☆☆ 3/5*

Avevo ricevuto questo libro in scambio su Bookmooch, e devo dire per fortuna non l’ho comprato. Non per essere cattiva, ma questo fantasy aveva tutte grandissime potenzialità che poi non sono state sfruttate al massimo.

La storia di base mi è piaciuta molto, la scrittura coinvolgente e scorrevole.
Ma devo dire che in sole 312 pagine tutto si è svolto TROPPO velocemente; infatti in molte parti non ci si sofferma troppo sui dettagli, ma sembra quasi che la scrittura sia addirittura superficiale e poco approfondita. La trama, quando la lessi, mi aveva subito incuriosita in quanto amo anche io la mitologia norrena e mi piace leggere di queste storie fantasy che richiamo quei mondi; ma mi aspettavo fosse più “epica”, per così dire. Da questo aspetto mi ha deluso molto, perché davvero ci credevo. Se fossero stati presenti più elementi descrittivi e narrativi alla Tolkien, come l’autore ammette di amare, sicuramente sarebbe stato di livello superiore.
In futuro leggerò sicuramente altro dell’autore, perché voglio dargli una seconda possibilità.
Lo consiglio comunque a chi volesse leggere un fantasy non troppo impegnativo e scorrevole da leggere. Magari per un regalo ad un ragazzino per il suo compleanno. 


La Veneziana e altri racconti

di Vladimir Nabokov

Rating: ★★★★★ 5/5*

Se il primo libro del mese mi ha leggermente deluso, questo mi ha letteralmente fatto innamorare dell’autore.

Vladimir Nabokov è davvero uno scrittore eccezionale, sia per la sua prosa magica e poetica, sia per la sua capacità di tenere incollato il lettore alle pagine. La veneziana comprende una sequenza di racconti scritti in russo da Nabokov, quasi tutti fra il 1923 e il 1925. È questo il periodo che rimane in gran parte da scoprire della sua opera (fino a tempi molto recenti quattro di questi racconti, incluso La veneziana, erano inediti anche in russo, mentre tutti lo sono per l’Italia). Qui Nabokov si mostra già maturo e gioca su mutevoli scenari: la Russia perduta, l’Inghilterra degli studi universitari, la Svizzera di brevi vacanze sulla neve, la Germania, nuova patria casuale e non amata. Ciascuno di questi scenari, che poi rimarranno inevitabili nella geografia mentale di Nabokov, è una sfida per una divorante vocazione narrativa, per una scrittura che sonda con felice stupore le sue latenti possibilità, i suoi molteplici toni e registri. Il giovane letterato russo in esilio sfodera le sue armi senza tremori o esitazioni: ha già individuato il nemico, e alle scontate ma sempre pericolose manovre del «realismo» oppone la gioiosa e massiccia offensiva di un iridato linguaggio ricco di accostamenti imprevisti, fulminee diversioni spazio-temporali, una già smaliziata strategia dell’illusione e del trompe-l’oeil. Così le minime cose dell’anima e del mondo vengono trionfalmente sottratte alla tirannia del tempo e ricomposte in un nuovo arabesco, in una nuova armonia dove nulla è brutto, casuale. Plumbeo e tremendo se guardato con l’austero e presuntuoso pince-nez dell’«obiettività», il reale rivela suoni e colori prodigiosi a chi lo osserva attraverso il diafano cristallo magico del gioco, dell’ironia, della pietà, dell’amore, della creazione artistica. Tra i miei racconti preferiti: Suoni, gli Dei, la Veneziana e il Drago. 

Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank

di Nathan Englander

Rating: ★★★☆☆ 3/5*

Altra raccolta di racconti del mese, anche questa ricca di piccole sorprese. Avevo già sentito parlare di questo libro da una youtuber italiana, e dato che i pareri erano entusiastici speravo valesse l’attesa della lettura.

Questo autore, attraverso molti racconti, vuole darci una rivisitazione dell’Olocausto. Molto spesso, quando si legge di questo drammatico pezzo della nostra storia, sono molti i sentimenti stucchevoli e struggenti che ci ispirano le narrazioni degli scrittori, ma questo libro va contro ogni aspettativa: lo scrittore ha uno stile ironico e intelligente, non sfora mai nel melodrammatico e nel ridicolo.

I racconti passano dai giorni nostri al passato, e racconta debolezze e forza dell’essere umano, in particolare la forza e la debolezza “dell’essere ebreo oggi”. Per quanto la scrittura di questo autore sia davvero coinvolgente, molti suoi racconti, come quello pilota, proprio non l’ho capito. Altri invece sono davvero inquietanti, altre ti fanno irritare, altri mi hanno commosso.

Forse non sono brava a raccontare questo tipo di libri, perché ognuno coglie diverse sfumature e diversi significati. Credo che comunque cercherò altro dell’autore, perché se comunque mi sono piaciuti alcuni romanzi – tra i miei preferiti Le Colline sorelle e il Lettore- voglio riuscire ad entrare in questo genere letterario. Se qualcuno di voi, sicuramente più afferrato di me in materia, ha letto il libro ed è riuscito a cogliere a pieno il significato lo prego di scrivermi qui sotto un suo pensiero, giusto da aprirmi un mondo e farmi conoscere ciò che non so.

Tra le altre cose, credo che la copertina sia una delle più belle che io abbia mai visto. La adoro.


Harry Potter e la Camera dei Segreti

di J.K.Rowling

Rating: ★★★★★ 5/5*

Ogni volta che rileggo questo libro, uno dei miei preferiti della saga, ne rimango affascinata. Non c’è molto da dire su questo libro e saga, solo che deve essere letta; gni libro parla da sé.

Come non poter amare ogni singola parola di questo libro? Come non poter amare questo mondo che la Rowling è riuscita a creare?

Tra le altre cose, questo libro mi ha fatto amare ancora di più Ron. Non so perché, eppure credo che se non fosse per la simpatia di Ron tutti i libri dell’autrice forse non sarebbero così divertenti. Sarò forse di parte? Sarà perché ho un debole per i rossi inglesi?

Fatto sta che quando voglio davvero viaggiare con la fantasia, basta che prendo un libro qualsiasi della saga che subito mi immergo in questo mondo fatto di maghi, streghe e magie incredibili.

Per molti Harry Potter è stato come un fratello: come me, da quando è uscito la prima volta in libreria- molto, moooolto tempo fa- è subito entrato nel nostro cuore per non andarsene mai più. Harry Potter è un fratello, è un amante, è un sogno. E’ un periodo della nostra storia che ricordiamo con gioia quando riapriamo le pagine e ci troviamo a confrontarci non Draco Malfoy, Silente e Voldemort. E poi, quando non è carino Dobby qui?


Lizzie

di Shirley Jackson

Rating: ★★★★☆ 4/5*

E’ il primo libro che leggo dell’autrice, e credo proprio sarà l’inizio di un grande amore. Questa scrittrice statunitense è famosa per essere una scrittrice dell’horror: e in effetti in questo romanzo, e come in tutti i suoi romanzi, il tema centrale è quello della malattia mentale. 

Malattia mentale che porta la protagonista Elizabeth Richmond ad avere una personalità multipla; Lizzie è una ragazza normale, anomina, lavora in un museo e non sembra avere altri progetti che quello di aspettare “la propria dipartita stando il meno male possibile”. Ma sotto quella apparente tranquillità dentro di lei si agitano altre personalità che vogliono prendere il sopravvento, causandole emicranie e amnesie.

Sarà il Dottor Wright che riuscirà, attraverso l’ipnosi, a stabile che il problema della ragazza è quello delle sue molteplici personalità: oltre alla timida Elizabeth, si presentano Beth ( la Lizzie più gentile e amabile) e Betsy ( la Lizzie più diabolica e cattiva), che vorrà sopraffare le altre due Lizzie.

La scrittura della Jackson rapisce e ammalia, ti trascina all’interno della storia e ti fa vedere sotto tutti i punti di vista ( quello di Elizabeth, quello di Besty, quello del dottor Wright, e infine quello della zia di Elizabeth) tutti i miglioramenti e discese della malattia della ragazza. E’ un libro incantevole, ma da quel che ho letto non è il suo romanzo più riuscito. Questo romanzo mi ha aperto un nuovo mondo verso questo genere thriller:per quanto io sia una persona ansiosa – e cerco di evitare sempre di leggere generi del genere che mi mandano l’ansia alle stelle- questo romanzo ha avuto un effetto ipnotico su di me. Leggerò sicuramente il suo capolavoro, Abbiamo sempre vissuto nel Castello, dato che ho sentito pareri molto più positivi di questo. Che sia la mia iniziazione a questo genere?


Andromeda Heights

di Banana Yoshimoto

Rating:  ★★★★☆ 4/5*

E’ bellissimo quando riesco a leggere un libro di un autore giapponese che in poche centinaia di pagine riesca a trasmettermi una tranquillità e una serenità che nessun scrittore fin’ora era riuscito a darmi.

Questa autrice straordinaria entra a far parte direttamente nell’olimpo dei miei scrittori preferiti. Andromeda Heights è il primo libro della quadrilogia de Il Regno. Shizukushi, dopo la partenza della nonna per l’Europa, si ritrova da sola ad affrontare la vita e il mondo, costringendola quindi a spostarvi verso la città in cerca di lavoro e di una casa dove vivere. Ma la vita frenetica della città le farà presto ricordare la pace e la quiete della montagna dove è sempre vissuta, il contatto con la natura e le sue meravigliose manifestazioni. Sarà un nuovo amore e un giardino di cactus a riuscire a renderla felice come a casa.

Leggendo da subito le prime righe ci si immerge in questo mondo quasi surreale, fatte di atmosfere dolci e da un sapore quasi infantile. La scrittura della Yoshimoto è semplice, scorrevole ed elegante e che riesce a rievocare immagini e profumi. Ne sono rimasta davvero affascinata, perché per la prima volta una autrice è riuscita ad infondermi la calma e la tranquillità che in nessun romanzo avevo trovato. Bello, bello, bello.

Leggerò sicuramente qualcos’altro di questa autrice, e andrò avanti con questa saga. Avete qualcosa da consigliarmi?


Il Baco da Seta

di Robert Galbraith

Rating: ★★★★☆ 4/5*

Seconda  indagine del detective privato Cormoran Strike e della sua segretaria-aiutante, Robin Ellacott. Questa volta la storia comincia con la scomparsa dello scrittore Owen Quinn, e la moglie incaricherà l’investigatore per scoprire dove lui sia finito. Andando avanti con le indagini, Cormoran scopre che questo scrittore aveva appena finito di realizzare un manoscritto, abbastanza contorto, controverso e a sfondo sessuale, che riguardava tutte le persone che lo riguardavano ( altri scrittori, la sua editor etc etc); se venisse pubblicato molte persone non avrebbero vita facile, quindi sono tanti a volerlo zittire. E quando Strike lo trova morto in circostanze bizzarre, l’investigatore si trova di fronte ad un assassino alquanto controverso. Chi sarà, tra tutte le persone presenti nel romanzo, l’assassino dello scrittore?

Devo dire che questa volta la Rowling mi ha sorpreso. Questo romanzo non ha nulla a che fare con il primo, Il Richiamo del Cuculo, che a mio parere non era proprio un romanzo eccezionale.

Qui vengono meglio caratterizzati i due protagonisti principali, Strike e la sua assistente Robin –oh, quanto AMO questa donna-  riuscendo a chiarire la loro relazione e i loro rapporti lavorativi.

Se nel Richiamo del Cuculo avevo intuito chi fosse l’assassino, qui l’intreccio dei personaggi e degli indizi è talmente contorto che ad un certo punto mi sono lasciata guidare dalla storia, senza voler per forza capire io stessa chi fosse il colpevole – anche perché non l’ho azzeccato, tié-

Secondo me da ora in poi i romanzi possono salire verso il meglio, e non vedo l’ora di poter avere fra le mani il terzo capitolo della storia. L’epilogo è davvero….magnifico, non vi dico altro. Assolutamente da leggere.


Notre Dame de Paris

di Victor Hugo

Rating:  ★★★★★ 5/5*

Come poter scrivere di un capolavoro del genere? Come poter parlarvi di un autore così straordinario? Notre Dame de Paris è uno di quei classici che devono essere letti almeno una volta nella vita.

Da questo romanzo sono state tratte molte opere teatrali, come il musical omonimo Notre Dame de Paris, oppure riproduzioni cinematografiche della Disney chiamata Il Gobbo di Notre Dame, che tra l’altro è uno dei miei cartoni animati preferiti.

Inutile parlavi della storia, perché credo che tutti oramai la conoscono.

Inutile parlarvi della bellezza e della maestria della scrittura di Hugo. E’ un mago della parola; a volte i suoi tratti sono ironici, altre volte drammatici, altre volte ancora pieni d’amore e voglia di vivere.

Ci si trova di fronte ad una Parigi medioevale di straordinaria bellezza, tutto esaltato dalle numerose descrizioni che l’autore fa della città, della cattedrale di Notre Dame, dei cieli del tempo. Meraviglioso è dire poco. Non si riesce mai a dare un giudizio su questa tipologia di romanzo, perché per essere apprezzato deve essere letto. Il libro parla da sé. Lascia dentro un senso di bellezza e tristezza. Ed è magnifico.


Questi sono tutti i libri che ho letto. Avete letto qualcuno di questi citati? Avete da consigliarmene altri?

Quali sono state le vostre letture del mese?

Ditemelo qui sotto ♥

March Wrap Up | Ovvero libri letti nel mese di Marzo 2015

Mese davvero fortunato per me. Ho avuto la fortuna – e il tempo, lo ammetto- di leggere ben 6 libri, ( 3 cartacei e 3 in ebook) molti dei quali sono diventati i miei libri preferiti che si vanno ad aggiungere già a quelli precedenti. Ho avuto anche il tempo di andare a Venezia per una settimana con un’amica svizzera ( qui per vedere il mio post al riguardo) e rilassarmi talmente tanto che l’ispirazione per dei disegni è arrivata in un lampo. Un marzo davvero molto bello, non posso lamentarmi!

In questo mese di marzo ho letto:

  • Ritorno a Riverton Manor, di Kate Morton;
  • Waiting Room, di Bianca Rita Cataldi;
  • La Guerra delle Rose, di Conn Iggulden;
  • A Clash of kings #2, di G.R.R. Martin;
  • Mistborn, l’Ultimo Impero, di Brandon Sanderson;
  • Il Cavaliere d’Inverno, di Paullina Simons.

Ritorno a Riverton Manor

di Kate Morton

Rating:  ★★★★★ 5/5*

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Questo è il primo libro che la scrittrice australiana (una delle mie preferite) ha realizzato nel lontano 2007, un esordio spettacolare. Questo romanzo parla, come sempre nei suoi romanzi, di famiglia, amore, e guerra: vi ho già parlato di questa straordinaria scrittrice qui, per chi fosse interessato ci dia pure un occhio perché la Morton richiede l’attenzione di tutti.

La Storia: Riverton Manor, Inghilterra 1924. È la festa di inaugurazione della sontuosa dimora degli Hartford, e il fragore di uno sparo si confonde con i botti dei fuochi d’artificio che illuminano il cielo. Il poeta Robert Hunter giace senza vita nei pressi del laghetto della tenuta, con la pistola ancora fumante in mano. È suicidio? Di sicuro è uno scandalo che scuote fin dalle fondamenta l’aristocratica casata, perché le uniche testimoni del fatto sono le sorelle Hannah ed Emmeline Hartford. Che da allora non si parleranno mai più. Inverno 1999. Sono passati più di settant’anni da quella notte, e la quasi centenaria Grace Bradley, nella casa di riposo in cui trascorre i suoi ultimi giorni, è convinta di essersi lasciata per sempre alle spalle i fantasmi del passato e i tristi ricordi. Ma una giovane regista americana, che vuole realizzare un film sulle sorelle Hartford e su quel misterioso suicidio, chiede la sua consulenza. Grace, infatti, oltre che testimone di tempi ormai remoti, è stata anche direttamente coinvolta nella vita della famiglia: cameriera personale di Hannah, fin da bambina aveva servito come domestica a Riverton Manor. Dapprima riluttante, accetta poi di collaborare e comincia a rievocare le vicende dei giovani Hartford, destinati a un’esistenza tanto fulgida quanto breve: il promettente David, partito giovanissimo per il fronte e mai più tornato; la sensuale e intelligente Hannah; la gaia e capricciosa Emmeline; e soprattutto l’enigmatico Robert Hunter, del quale entrambe le sorelle erano innamorate…

La narrazione scorre intensa fino dalle prime pagine, quando ci viene presentato un enigmatico omicidio, in questa ambientazione alla Gatsby: la Morton ha questo potere spettacolare, ovvero di descrivere le immagini e i personaggi talmente bene che sembrano reali, vivi. I personaggi sono tutti differenti e ben caratterizzati, i riferimenti storici verosimili ed eccezionale come la scrittrice riesca a mescolare passato e presente, in un vortice che alla fine del libro esplode con rivelazioni che scaldano il cuore ( e lasciano anche un lieve amaro in bocca). Lo consiglio assolutamente a tutti coloro a cui piacciono i libri che si dividono tra presente e passato e, sopratutto, libri che parlano di segreti, amori e passioni.


Waiting Room

di bianca cataldi

Rating: ★★★☆☆ 3/5*

Waiting RoomL’autrice emergente mi ha gentilmente inviato il suo romanzo perché poi lo potessi recensire, e per quanto non sia un genere che prediligo, ( si tratta infatti di una storia d’amore), credo che questo libro meriti l’attenzione di tutti in quando non è solo una storia d’amore: al suo interno ci sono tantissime metafore di vita, tra le quali l’attesa, l’attesa di qualcosa di non identificato, l’attesa del tutto, l’attesa del niente. Perché alla fine, per quanta strada tu faccia, alla fine ci si ferma sempre per aspettare qualcosa. E questa metafora è una delle cose che più mi hanno colpito in questo romanzo: la riflessione sulla vita, sui propri errori, sulle scelte di vita, su come poteva essere diversa se.

La storia comincia con Emilia, un’ottantenne ex professoressa di lettere, che si ritrova nella waiting room (sala d’attesa) di un  dentista; qui molti sono i passi indietro nella sua memoria a quando era ragazza (come quella ragazza che sedeva vicino a lei e scriveva nel suo quaderno.) e ci racconta la sua vita, tra presente e passato. Si torna indietro a quell’evento che le ha cambiato la vita, quell’evento che l’aveva resa quello ciò era.

In una cittadina del bass’Italia, l’Emilia ragazza – timida, riservata, discreta – si trova per la prima volta di fronte all’amore, quell’amore giovanile che travolge mente e corpo. A sconvolgerle l’equilibrio statico del suo io è Angelo, un pianista che conosce grazie ad un incontro tra familiari e amici; questo ragazzo ha un effetto ipnotico su di lei, in quanto rappresentava la libertà fatta a persona. Pian piano, senza quasi rendersene conto, Emilia si innamora di lui, anche se non lo ammette a sé stessa.

Tra i due nasce l’intesa, quell’elettricità che fa venire i brividi sulla schiena e mai ne sei sazio. Si ritrovano ad incontrarsi segretamente dalle loro famiglie, e tra baci e carezze, sfiorarsi e toccarsi, vengono scoperti dalla madre di lei – bravissima la capacità di Bianca di caratterizzare il suo personaggio, rendendolo proprio come una madre di famiglia d’un tempo- che la costringe segregata in casa.

I due progettano così di scappare lontano, per iniziare una nuova vita insieme. Ma il dubbio e l’indecisione colpisce Emilia proprio nel momento in cui deve decidere se lasciare tutto (i suoi familiari, il suo sogno di diventare insegnante, la sua sicurezza, il suo futuro) o lanciarsi verso l’ignoto con Angelo ( completamente libera da ogni impegno, LIBERA).

Cosa sarebbe successo se avesse seguito Angelo?

Questa non è una domanda che compare nel libro, ma la si intuisce dal flusso di pensieri dell’Emilia nella waiting room. Ma si capisce anche che, per quanto l’Emilia giovane non ha seguito Angelo verso quel futuro incerto, la donna ormai vecchia ha accettato le conseguenze delle sue azioni – anche se si è ritrovata da sola-

Bianca ha uno stile di scrittura molto scorrevole e piacevole, e a mia sorpresa molto curato nella sintassi, e davvero non scontato. Appena cominciate a leggere non ci si stacca, e, per quanto sia relativamente breve, mi sono ritrovata molto appagata nel finire a leggerlo.

Non è uno di quei romanzetti vuoti, che non ti lascia nulla (come purtroppo mi è capitato di leggere in certi autori emergenti), ma anzi, ti lascia dei buoni spunti di riflessione. A chi non è mai capitato di pensare: Se mi fossi comportato in quel modo…?

Se potrò, leggerò sicuramente qualcos’altro dell’autrice, e ve la consiglio se volete ritrovare qualche atmosfera antica, di sapore classico.


La guerra delle rose #1

di conn iggulden

Rating: ★★★☆☆ 3/5*

566-4033-5_250X_Questo è il primo romanzo che leggo dell’autore (ammetto che l’ho comprato perchè la copertina mi ha davvero attirato tantissimo) e dato che mi piace molto la storia anglosassone, non ho esitato a portarlo a casa. Altro non è che la storia romanzata della Guerra delle due Roseuna sanguinosa guerra che si è combattuta in Inghilterra tra la famiglia dei Lancaster ( rosa rossa) e degli York ( rosa bianca), tra il 1455 e il 1485. Della trilogia ( se non sbaglio questa è una trilogia), è già stato pubblicato il secondo libro.

Devo dire che il mio giudizio si divide in due parti proprio come le rose: da una parte mi è piaciuto moltissimo l’edizione della Piemme, davvero molto ben costruita, con tanti alberi genealogici e mappe topografiche; dall’altra la scrittura di questo autore (che so essere molto apprezzato per altre sue opere precedenti) mi ha annoiato parecchio in molti punti. Sebbene la storia di per sé è interessante, l’autore per me non ha saputo renderla romanzata e coinvolgente. Nella quarta di copertina il libro è stato paragonato addirittura a Il Trono di Spade, per intrighi e suspance, ma secondo me proprio non c’entra nulla. Mi dispiace molto perchè avevo riposto molte aspettative in questo primo libro. Sicuramente leggerò anche il secondo, magari la storia si fa più intrigante – e poi dai, vorrei dare una seconda possibilità all’autore.-

Voi avete già letto qualcosa dell’autore? Qualche consiglio?


Il trono di spade #2: il regno dei lupi e la regina dei draghi

di George R.R.Martin

Rating: ★★★★☆ 4/5*

il_trono_di_spade_2_il_regno_dei_lupi_la_regina_dei_draghiIl secondo volume della saga di Martin mi ha completamente conquistato. Ricordo che il primo libro non mi aveva convinto – forse perché altro non era che una introduzione a tutto ciò che deve venire dopo- ma sono felice di dire che questa volta sono soddisfatta di aver proseguito.

La storia si fa sempre più intrigante e avvincente, già dalle prime pagine: la scrittura di Martin è semplice, coinvolgente e veramente scorrevole. I personaggi si moltiplicano e si intrecciano in una guerra per conquistare il famigerato Trono di Spade. Una cometa rossa può davvero far avverare la profezia di un nuovo regno?

Tra tutti i personaggi, quello di Tirion Lannister è secondo me il più riuscito. Seppur nano, è furbo, divertente, ironico e riesce a cantarle a tutti senza nessuna esclusione di colpi. Oltre ad essere anche saggio. Davvero un gran figo, davvero. Non vedo l’ora di proseguire nella lettura per vedere come si evolve la storia!

Qual’è il vostro personaggio preferito? Avete visto la serie tv?


Mistborn, l’ultimo impero #1

di brandon sanderson

Rating: ★★★★★ 5/5*

Mistborn, l'Ultimo Impero #1Anche di questo libro ve ne ho già parlato qui, se volete avere più dettagli al riguardo. Primo libro di una serie fantasy stra-quotata in qualsiasi sito di recensioni.

Questa storia è sensazionale: Kelsier è uno dei personaggi più divertenti e intriganti che io abbia mai letto, l’ambientazione è assolutamente originale e unica. La scrittura di Sanderson è davvero scorrevole e appassionante, molto simile a quella del Martin, a mio modesto parere.

Peccato che in Italia questi libri in edizione cartacea sono quasi impossibili da recapitare. Io mi chiedo: perché? Sono fantasy davvero così belli, perché pubblicare libri spazzatura e non libri che davvero valgono?


il cavaliere d’inverno

di paullina simons

Rating: ★★★★☆ 4/5*

QYj0qguIAk-_vTQ14s3uBAUltimo libro letto in questo mese fruttuoso. Era da parecchio che avevo puntato gli occhi su questo romanzo, e fortunatamente sono riuscita ad averlo in mio possesso. Tra l’altro, trovo che la copertina sia davvero molto bella.

La storia d’amore tra Tatiana a Alexander nasce nel lontano 1941, quando siamo all’inizio della seconda guerra mondiale nella Russia comunista e il cibo comincia a ricevere i primi razionamenti. Tatiana, sotto comando del padre, esce a fare scorta dei generi alimentari di base, quando alla fermata dell’autobus incontra l’enigmatico e affascinante Alexander. Da subito si scatena un’attrazione fatale, purtroppo ostacolata dalla sorella ti Tatia, Dasha, già conoscente di Alexander e sua futura fidanzata, e Dimitri, amico con una cotta per Tatia. A mettersi in mezzo arriva anche la cruda guerra, che costringerà la famiglia ad ulteriori razionamenti e gravissime perdite all’interno del gruppo.

Devo dire che i riferimenti storici sono davvero bellissimi, in quanto sono descritti in maniera dura e realistica, e ci fa immergere nella storia talmente a fondo che sembra quasi di trovarsi assieme a Tatiana nel freddo inverno della Russia. L’amore tra i due è molto coinvolgente e passionale, ma molte volte il destino ha voluto separarli; ma l’amore, in un gran finale, vince sempre.

Ho una nota di demerito a questo romanzo, che credo comunque sia davvero bello e leggerò sicuramente i seguiti: ho trovato Alexander davvero troppo possessivo nei confronti della sua amata: Tatiana ha di per sé un carattere remissivo e ubbidisce a tutti come una schiava, Alexander le impone di ribellarsi ma alla fine quando sono insieme lui la sottomette e si comporta come gli altri. Ma insomma, se avessi un fidanzato del genere una bella sberla non gliela toglierebbe nessuno. A parte questo dettaglio, sono davvero felice di aver letto il libro in quanto non ha deluso tutte le mie aspettative. Non vedo l’ora di leggere il seguito!

Bene ragazzi, dopo questo post lunghissimo è giunta l’ora che anche voi mi diciate cosa avete letto nel mese di marzo. E nel caso, ditemi anche se avete letto tutti i libri che vi ho citato e le vostre opinioni al riguardo. A presto!