Libri di Marzo\Aprile 2016 | Wrap up

Ciao a tutti amici e amiche, come state? Finalmente eccomi qui a parlarvi dei miei libri letti nel mese di marzo e di aprile, che si sono rivelati pieni di lavoro e stanchezza. Per la prima volta sono a casa per due giorni (oggi e domani), quindi non potevo perdere l’occasione di scrivervi e recensirvi gli ultimi libri che ho letto in questo periodo.

I libri letti in questi due mesi sono:

  • Il Ritorno, di Diana Gabaldon;
  • La voce delle Onde, di Yukio Mishima;
  • L’Apprendista Assassino, di Robin Hobb;
  • La Vergine Azzurra, di Tracy Chevalier.

Il Ritorno ( La Straniera vol.3)

di Diana Gabaldon

il_ritorno_diana-gabaldon Continuano le avventure di Claire e Jamie Franser, e devo dire che finalmente ho ritrovato una storia avvincente e emozionante come è stato il primo libro della serie.

Devo ammettere però che le parti centrali del libro erano un po’ troppo lente, per quanto mi riguarda, mentre tutto il resto della storia è davvero ben scritta e piena di suspance.

Qui finalmente si ritorna di nuovo in Scozia: i due protagonisti sono tornati a Lallybroch, la tenuta di Jamie, cercando tra intrighi, spie e messaggeri di cambiare l’esito della storia, trovandosi sempre più in situazioni che spaziano dall’esultanza, alla sorpresa, alla frustrazione per l’inevitabile.

Devo dire che questa è prima coppia in assoluto nel mondo delle coppie che è realmente “vera”, nel senso che non si ricade in troppe parti diabetiche, anzi; l’amore qui è fatto di alti e bassi, di litigi e di riappacificazioni. Avvincenti le parti di battaglia, senza mai dimenticare di smorzare la tensione con molte parti esilaranti ( che secondo me rende il libro ancora più interessante). Non dimentichiamo le parti erotiche, non certo da sottovalutare.

Rating: ★★★★☆ 4*/5*

La Voce delle Onde

di Yukio Mishima

9788807887550_quarta Il mare in questo libro è quasi il perno da cui poi si dipanano tutte le vicende in questo piccolo paese di pescatori, in cui la vita è semplice e tutta in relazione all’attività della pesca.

Shiniji è un giovane ragazzo che si sta preparando a diventare pescatore, quando nella sua vita entra Hatsue, una bellissima ragazza proveniente dalla città.

Contro ogni aspettativa, Hatsue non sarà interessata al ragazzo più bello e popolare, ma proprio a Shiniji, e i due di nascosto cominciano a vedersi sul monte Utajima, posto lontano dalla vista degli abitanti curiosi.

Il libro di per sé è scritto molto bene, non annoia affatto e la scrittura fila liscia sino all’ultima pagina. L’amore genuino di questi due ragazzi mette dolcezza, e anche l’ambientazione riporta davvero in un ambiente marino Eppure c’è qualcosa che non va.

Non mi ha lasciato niente che mi sconvolgesse da dentro, o che mi prendesse a tal punto da non dover staccare gli occhi di dosso dalla pagina. Credo che non sia un libro da prendere come “serio”, ma se volete una lettura leggera senza troppe pretese questo può fare al caso vostro. Sufficienza comunque meritata.

Rating: ★★★☆☆3*\5*

L’Apprendista Assassino

di Robin Hobb

cover_l_apprendista_assassino_hobb_1024x1024Finalmente la meravigliosa casa della #Fanucci ha ristampato uno dei libri che tanto bramavo e desideravo avere nella mia collezione.

Questo libro va al di sopra delle mie aspettative generali. Questo libro è magnifico sotto ogni punto di vista.

Racchiude di bello tutto ciò che può esistere nella letteratura fantasy. L’ambientazione è meravigliosa ( medievale), inserito in un contesto magico ( buona e cattiva), personaggi indimenticabili come Fitz ( miodddddiooo come ti adoro!), il Matto ( come non adorarlo), Veritas e tanti altri.

Questo è uno di quei libri che ti cattura dalla prima riga, ti risucchia in un mondo nuovo, alternativo, ricco di avventure, magia, intrighi di corte e non dimentichiamoci, l’amore. Non ho più altre parole per descriverlo, leggetelo punto.

Rating: ★★★★☆4*\5*

La Vergine Azzurra

di Tracy Chevalier

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Primo libro di una delle mie autrici preferite, libro che però non mi ha convinto al 100×100.

Il libro è ambientato in due epoche diverse: una nella Francia della seconda metà del 500, l’altra nella Francia dei giorni nostri. Tournier è il cognome che viaggia nel tempo e che collega una giovane donna di campagna dai rossi capelli vissuta tempi addietro e una ragazza americana giunta in Francia causa il lavoro del marito.

Ella Tournier ( Turner in americano), non si trova bene nel paesino in cui è stata costretta ad abitare a causa del marito, e i suoi strani sogni lo confermano. Delle parole e un colore, l’azzurro.

Isabella è una giovane ragazza quando per la prima volta le viene puntato il dito e decretata come la Rossa, seguace del maligno. Ma lei non è niente di tutto ciò, la sua è solamente una devozione d’amore verso la Vergine Maria.

Ella, dato che ha origini francesci, si mette a scavare sulle proprie origini prima per scampare dalla noia delle giornate, poi diventa per lui un chiodo fisso…e la porterà a conoscere il bibliotecario ( varda caso un bel pezzo di manzo) che la aiuterà con la sua ricerca.

Devo dire che appunto il mio cuore è diviso in due. La parte storica del 500 l’ho amata da impazzire, Isabella è costretta dal marito a donarsi a un dio che non le appartiene, è considerata una strega per via dei suoi capelli rossi, e tutte le altre vicende del paese rendo davvero interessante la lettura, che mi riporta al mio amato libro “La Ragazza con l’Orecchino di Perla”. Però poi la seconda protagonista, Ella, mi mette alquanto nervoso, perché è viziata, nevrotica, insicura e odiosa. E quando leggo di una protagonista che non ti piace purtroppo non riesci a goderti a pieno la storia. Resta pur sempre un buon primo romanzo, e la sufficienza è davvero meritata.

Rating: ★★★☆☆3*\5*

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Voi cosa avete letto in questo periodo?? Ditemelo in un commento! ♥

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Wrap Up febbraio 2016

Buona domenica amici e amiche mie, oggi finalmente posso dedicarmi alla recensione dei 3 libri letti nel mese di febbraio. Sì, è stato un mese veramente molto lungo febbraio, anche se relativamente è il più corto di tutti. Anyway, è stato fortunatamente fruttuoso in senso di libri ( ovviamente sempre riferito al mio poco tempo a disposizione, ma sempre meglio di niente). I tre libri in questione sono:

  • Il Coperchio del Mare, di Banana Yoshimoto
  • I Pilastri della Terra, di Ken Follett
  • L’Amuleto d’Ambra, di Diana Gabaldon

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Il primo libro letto è stato Il Coperchio del Mare di Banana Yoshimoto ( letto in versione digitale). Parla della storia di amicizia tra due ragazze, una volta amiche d’infanzia e poi ritrovate da adulte, con vite completamente diverse alle loro spalle. Devo essere sincera: lo stile della Yoshimoto è davvero unico, la storia fila e la scrittura ti incanta e ti incita a proseguire; peccato per la storia di per sé, perché l’ho trovata prima di senso. La Yoshimoto lascia il finale come sospeso, vuole forse farci intendere qualcosa ma non dice nulla…sinceramente mi ha un po’ deluso da questo punto di vista, perché con Andromeda Heights ho adorato tutto, e non vedo l’ora di poter riprendere in mano i seguiti. Ma proprio questo libro non l’ho capito, non mi ha lasciato niente, quindi purtroppo mi tocca bocciarlo. Valutazione: ★★★☆☆ 3*/5*

Il secondo libro terminato è stato I Pilastri della Terra di Ken Follett, che avevo in lettura ancora da dicembre dell’anno scorso. Un libro magistrale, meraviglioso, che almeno una volta bisogna leggere e bisogna avere nelle proprie librerie. La storia è una delle più belle che io abbia mai letto, di certo Follett entra nell’olimpo dei miei scrittori preferiti. Di questo libro ne è stata tratta anche una serie tv, che vi consiglio assolutamente di guardare. Valutazione: ★★★★★ 5/5*

Il terzo ed ultimo libro letto a febbraio è stato L’Amuleto d’Ambra di Diana Gabaldon. E’ il secondo libro della saga della Straniera, meglio conosciuta come Outlander ( Vi ORDINO di guardare la serie tv, è eccezionale!), ma purtroppo non capisco la scelta della TEA Libri di dividere questo libro in due parti: infatti questa non è la versione completa, ma in originale il secondo e terzo libro ( ovvero Il Ritorno) sono un unico volume. Nell’Amuleto d’Ambra si narrano le vicende francesi, che a mio parere sono fin troppo ricche di dettagli storici fino a far venire la noia. Non mancano comunque le scene esilaranti e di passione tra Claire e Jamie, che mi hanno fatto trarre un sospiro di sollievo. Purtroppo la mia valutazione è a metà, in quanto appunto stringi stringi questa parte non arriva a niente. Mi sento comunque di dare la sufficenza, e sperare che la seconda parte del libro sia il doppio più bella ( in quanto si ritorna di nuova in Scozia). Valutazione: ★★★☆☆ 3*/5*

Voi che cosa avete letto in questo mese di febbraio? Ditemelo in un commento ♥

 

Libri di Gennaio 2016 | Wrap Up

Ciao a tutti ragazzi, buon inizio settimana!

Mi ritaglio dieci minuti di tempo per scrivervi due righe riguardo le letture misere del mese di gennaio 2016. Per me gennaio è stato un mese molto lungo e impegnativo per quanto riguarda il lavoro, per cui la stanchezza si è riversata sulle letture e ha nutrito il fancazzismo. Ma meglio che niente; cominciamo bene questo nuovo anno 2016.

6339457_817305Il primo libro che ho portato a termine nel mese di gennaio è stato Via dalla Pazza Folla  di Thomas Hardy; libro che sinceramente mi ha messo in serie difficoltà. In certe parti la scrittura diventa poetica, soprattutto quando egli descrive la campagna e il paesaggio circostante, il rumore della pioggia, i profumi delle stagioni. Riesce perfettamente a farci vedere e sentire ogni cosa riguardo la natura. Però per quanto riguarda la narrazione dei fatti, devo dire di non aver trovato fin’ora una protagonista che mi irritasse così tanto.

Troppo presuntuosa, troppo piena di sé. Sinceramente mi dispiace molto per questa cosa, mi sarei aspettata altro in questo romanzo e soprattutto da questa protagonista che è divisa in tre cuori. Sicuramente leggerò altro di questo autore, ma per questo romanzo posso dare solamente 3 stelle su 5.

Cover_GRA_1La seconda lettura del mese è stata Sogno di una Notte di Mezza Estate di William Shakespeare. 

Libro che ho totalmente divorato in una mattina. Bello, davvero bellissimo. Non avevo mai avuto il coraggio di leggere qualcosa di questo autore, perché credevo di non essere in grado di capire a fondo la sua poesia teatrale. Ma devo dire che come scrive Shakespeare proprio non ne ho mai letti.

La trama è intricata, storie d’amore e di passione si dipanano in questa ragnatela magica, che ti sa trasportare per qualche ora in un mondo lontano e mistico.

Non so dare una bella recensione per questo libro, perché credo di non essere poi tanto brava a spiegare la bellezza racchiusa in quelle parole. Però vi consiglio di leggerlo se non l’avete ancora fatto, amate Shakespeare come io ho fatto. 5 stelle su 5.

Poche righe solamente e scritte malamente, lo ammetto, ma dato che non sono molti libri, e di due autori che non avevo mai affrontato prima, mi astengo dal dire o scrivere cose in più. Per ora può bastare così, direi.

Voi cosa avete letto? Mi sapreste consigliare qualche altro buon libro di Shakespeare?

April Wrap Up | Ovvero i libri letti nel mese di Aprile 2015

Questo mese credo di aver battuto uno dei miei record personali: ho letto ben 8 libri che cosa???– tutti in edizione cartacea; devo dire che mi sono anche piaciuti molto, a parte il primo che in confronto a tutti gli altri davvero non merita molto. Cavoli, mi rendo conto che questo mese è stato davvero molto fruttuoso: da una parte ho scoperto nuovi autori che credo possano entrare a far parte della mia lista di autori preferiti ( assieme a Patrick Rothfuss e Kate Morton, per intenderci; quindi immaginatevi quanto mi possano piacere), dall’altra ho scoperto di non dovere sottovalutare e snobbare la letteratura contemporanea, perché tra gli innumerevoli titoli e autori ci sono sempre grandi sorprese e chicche letterarie.

Mi rendo conto che leggere tanti libri va di moda: molti puntano di più sulla quantità di libri da leggere piuttosto che nella qualità; io non mi schiero in nessuna delle due fazioni, se così si possono chiamare, perché se al mondo potessimo leggere tanti libri e tutti belli sarebbe davvero un mondo utopico irraggiungibile. A mia discolpa, comunque, devo dire che tra le feste e cazzeggi vari, ho avuto un sacco di tempo a mia disposizione – tra l’altro, l’ispirazione per i disegni ancora non c’è- quindi perché non approfittarne visto la mia voglia di libri?

Bene, dopo questa lunga e inutile intro, vi svelo subito tutti i libri che ho letto nel mese di aprile 2015:

  • La Maschera e la Spada di Alberto de Stefano;
  • La Veneziana e altri racconti di Vladimir Nabokov;
  • Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank di Nathan Englander;
  • Harry Potter e la Camera dei Segreti di J.K.Rowling;
  • Lizzie di Shirley Jackson;
  • Andromeda Heights di Banana Yoshimoto;
  • Il Baco da Seta di Robert Galbraith;
  • Notre Dame de Paris di Victor Hugo.

 La Maschera e la Spada

di Alberto de Stefano

Rating: ★★★☆☆ 3/5*

Avevo ricevuto questo libro in scambio su Bookmooch, e devo dire per fortuna non l’ho comprato. Non per essere cattiva, ma questo fantasy aveva tutte grandissime potenzialità che poi non sono state sfruttate al massimo.

La storia di base mi è piaciuta molto, la scrittura coinvolgente e scorrevole.
Ma devo dire che in sole 312 pagine tutto si è svolto TROPPO velocemente; infatti in molte parti non ci si sofferma troppo sui dettagli, ma sembra quasi che la scrittura sia addirittura superficiale e poco approfondita. La trama, quando la lessi, mi aveva subito incuriosita in quanto amo anche io la mitologia norrena e mi piace leggere di queste storie fantasy che richiamo quei mondi; ma mi aspettavo fosse più “epica”, per così dire. Da questo aspetto mi ha deluso molto, perché davvero ci credevo. Se fossero stati presenti più elementi descrittivi e narrativi alla Tolkien, come l’autore ammette di amare, sicuramente sarebbe stato di livello superiore.
In futuro leggerò sicuramente altro dell’autore, perché voglio dargli una seconda possibilità.
Lo consiglio comunque a chi volesse leggere un fantasy non troppo impegnativo e scorrevole da leggere. Magari per un regalo ad un ragazzino per il suo compleanno. 


La Veneziana e altri racconti

di Vladimir Nabokov

Rating: ★★★★★ 5/5*

Se il primo libro del mese mi ha leggermente deluso, questo mi ha letteralmente fatto innamorare dell’autore.

Vladimir Nabokov è davvero uno scrittore eccezionale, sia per la sua prosa magica e poetica, sia per la sua capacità di tenere incollato il lettore alle pagine. La veneziana comprende una sequenza di racconti scritti in russo da Nabokov, quasi tutti fra il 1923 e il 1925. È questo il periodo che rimane in gran parte da scoprire della sua opera (fino a tempi molto recenti quattro di questi racconti, incluso La veneziana, erano inediti anche in russo, mentre tutti lo sono per l’Italia). Qui Nabokov si mostra già maturo e gioca su mutevoli scenari: la Russia perduta, l’Inghilterra degli studi universitari, la Svizzera di brevi vacanze sulla neve, la Germania, nuova patria casuale e non amata. Ciascuno di questi scenari, che poi rimarranno inevitabili nella geografia mentale di Nabokov, è una sfida per una divorante vocazione narrativa, per una scrittura che sonda con felice stupore le sue latenti possibilità, i suoi molteplici toni e registri. Il giovane letterato russo in esilio sfodera le sue armi senza tremori o esitazioni: ha già individuato il nemico, e alle scontate ma sempre pericolose manovre del «realismo» oppone la gioiosa e massiccia offensiva di un iridato linguaggio ricco di accostamenti imprevisti, fulminee diversioni spazio-temporali, una già smaliziata strategia dell’illusione e del trompe-l’oeil. Così le minime cose dell’anima e del mondo vengono trionfalmente sottratte alla tirannia del tempo e ricomposte in un nuovo arabesco, in una nuova armonia dove nulla è brutto, casuale. Plumbeo e tremendo se guardato con l’austero e presuntuoso pince-nez dell’«obiettività», il reale rivela suoni e colori prodigiosi a chi lo osserva attraverso il diafano cristallo magico del gioco, dell’ironia, della pietà, dell’amore, della creazione artistica. Tra i miei racconti preferiti: Suoni, gli Dei, la Veneziana e il Drago. 

Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank

di Nathan Englander

Rating: ★★★☆☆ 3/5*

Altra raccolta di racconti del mese, anche questa ricca di piccole sorprese. Avevo già sentito parlare di questo libro da una youtuber italiana, e dato che i pareri erano entusiastici speravo valesse l’attesa della lettura.

Questo autore, attraverso molti racconti, vuole darci una rivisitazione dell’Olocausto. Molto spesso, quando si legge di questo drammatico pezzo della nostra storia, sono molti i sentimenti stucchevoli e struggenti che ci ispirano le narrazioni degli scrittori, ma questo libro va contro ogni aspettativa: lo scrittore ha uno stile ironico e intelligente, non sfora mai nel melodrammatico e nel ridicolo.

I racconti passano dai giorni nostri al passato, e racconta debolezze e forza dell’essere umano, in particolare la forza e la debolezza “dell’essere ebreo oggi”. Per quanto la scrittura di questo autore sia davvero coinvolgente, molti suoi racconti, come quello pilota, proprio non l’ho capito. Altri invece sono davvero inquietanti, altre ti fanno irritare, altri mi hanno commosso.

Forse non sono brava a raccontare questo tipo di libri, perché ognuno coglie diverse sfumature e diversi significati. Credo che comunque cercherò altro dell’autore, perché se comunque mi sono piaciuti alcuni romanzi – tra i miei preferiti Le Colline sorelle e il Lettore- voglio riuscire ad entrare in questo genere letterario. Se qualcuno di voi, sicuramente più afferrato di me in materia, ha letto il libro ed è riuscito a cogliere a pieno il significato lo prego di scrivermi qui sotto un suo pensiero, giusto da aprirmi un mondo e farmi conoscere ciò che non so.

Tra le altre cose, credo che la copertina sia una delle più belle che io abbia mai visto. La adoro.


Harry Potter e la Camera dei Segreti

di J.K.Rowling

Rating: ★★★★★ 5/5*

Ogni volta che rileggo questo libro, uno dei miei preferiti della saga, ne rimango affascinata. Non c’è molto da dire su questo libro e saga, solo che deve essere letta; gni libro parla da sé.

Come non poter amare ogni singola parola di questo libro? Come non poter amare questo mondo che la Rowling è riuscita a creare?

Tra le altre cose, questo libro mi ha fatto amare ancora di più Ron. Non so perché, eppure credo che se non fosse per la simpatia di Ron tutti i libri dell’autrice forse non sarebbero così divertenti. Sarò forse di parte? Sarà perché ho un debole per i rossi inglesi?

Fatto sta che quando voglio davvero viaggiare con la fantasia, basta che prendo un libro qualsiasi della saga che subito mi immergo in questo mondo fatto di maghi, streghe e magie incredibili.

Per molti Harry Potter è stato come un fratello: come me, da quando è uscito la prima volta in libreria- molto, moooolto tempo fa- è subito entrato nel nostro cuore per non andarsene mai più. Harry Potter è un fratello, è un amante, è un sogno. E’ un periodo della nostra storia che ricordiamo con gioia quando riapriamo le pagine e ci troviamo a confrontarci non Draco Malfoy, Silente e Voldemort. E poi, quando non è carino Dobby qui?


Lizzie

di Shirley Jackson

Rating: ★★★★☆ 4/5*

E’ il primo libro che leggo dell’autrice, e credo proprio sarà l’inizio di un grande amore. Questa scrittrice statunitense è famosa per essere una scrittrice dell’horror: e in effetti in questo romanzo, e come in tutti i suoi romanzi, il tema centrale è quello della malattia mentale. 

Malattia mentale che porta la protagonista Elizabeth Richmond ad avere una personalità multipla; Lizzie è una ragazza normale, anomina, lavora in un museo e non sembra avere altri progetti che quello di aspettare “la propria dipartita stando il meno male possibile”. Ma sotto quella apparente tranquillità dentro di lei si agitano altre personalità che vogliono prendere il sopravvento, causandole emicranie e amnesie.

Sarà il Dottor Wright che riuscirà, attraverso l’ipnosi, a stabile che il problema della ragazza è quello delle sue molteplici personalità: oltre alla timida Elizabeth, si presentano Beth ( la Lizzie più gentile e amabile) e Betsy ( la Lizzie più diabolica e cattiva), che vorrà sopraffare le altre due Lizzie.

La scrittura della Jackson rapisce e ammalia, ti trascina all’interno della storia e ti fa vedere sotto tutti i punti di vista ( quello di Elizabeth, quello di Besty, quello del dottor Wright, e infine quello della zia di Elizabeth) tutti i miglioramenti e discese della malattia della ragazza. E’ un libro incantevole, ma da quel che ho letto non è il suo romanzo più riuscito. Questo romanzo mi ha aperto un nuovo mondo verso questo genere thriller:per quanto io sia una persona ansiosa – e cerco di evitare sempre di leggere generi del genere che mi mandano l’ansia alle stelle- questo romanzo ha avuto un effetto ipnotico su di me. Leggerò sicuramente il suo capolavoro, Abbiamo sempre vissuto nel Castello, dato che ho sentito pareri molto più positivi di questo. Che sia la mia iniziazione a questo genere?


Andromeda Heights

di Banana Yoshimoto

Rating:  ★★★★☆ 4/5*

E’ bellissimo quando riesco a leggere un libro di un autore giapponese che in poche centinaia di pagine riesca a trasmettermi una tranquillità e una serenità che nessun scrittore fin’ora era riuscito a darmi.

Questa autrice straordinaria entra a far parte direttamente nell’olimpo dei miei scrittori preferiti. Andromeda Heights è il primo libro della quadrilogia de Il Regno. Shizukushi, dopo la partenza della nonna per l’Europa, si ritrova da sola ad affrontare la vita e il mondo, costringendola quindi a spostarvi verso la città in cerca di lavoro e di una casa dove vivere. Ma la vita frenetica della città le farà presto ricordare la pace e la quiete della montagna dove è sempre vissuta, il contatto con la natura e le sue meravigliose manifestazioni. Sarà un nuovo amore e un giardino di cactus a riuscire a renderla felice come a casa.

Leggendo da subito le prime righe ci si immerge in questo mondo quasi surreale, fatte di atmosfere dolci e da un sapore quasi infantile. La scrittura della Yoshimoto è semplice, scorrevole ed elegante e che riesce a rievocare immagini e profumi. Ne sono rimasta davvero affascinata, perché per la prima volta una autrice è riuscita ad infondermi la calma e la tranquillità che in nessun romanzo avevo trovato. Bello, bello, bello.

Leggerò sicuramente qualcos’altro di questa autrice, e andrò avanti con questa saga. Avete qualcosa da consigliarmi?


Il Baco da Seta

di Robert Galbraith

Rating: ★★★★☆ 4/5*

Seconda  indagine del detective privato Cormoran Strike e della sua segretaria-aiutante, Robin Ellacott. Questa volta la storia comincia con la scomparsa dello scrittore Owen Quinn, e la moglie incaricherà l’investigatore per scoprire dove lui sia finito. Andando avanti con le indagini, Cormoran scopre che questo scrittore aveva appena finito di realizzare un manoscritto, abbastanza contorto, controverso e a sfondo sessuale, che riguardava tutte le persone che lo riguardavano ( altri scrittori, la sua editor etc etc); se venisse pubblicato molte persone non avrebbero vita facile, quindi sono tanti a volerlo zittire. E quando Strike lo trova morto in circostanze bizzarre, l’investigatore si trova di fronte ad un assassino alquanto controverso. Chi sarà, tra tutte le persone presenti nel romanzo, l’assassino dello scrittore?

Devo dire che questa volta la Rowling mi ha sorpreso. Questo romanzo non ha nulla a che fare con il primo, Il Richiamo del Cuculo, che a mio parere non era proprio un romanzo eccezionale.

Qui vengono meglio caratterizzati i due protagonisti principali, Strike e la sua assistente Robin –oh, quanto AMO questa donna-  riuscendo a chiarire la loro relazione e i loro rapporti lavorativi.

Se nel Richiamo del Cuculo avevo intuito chi fosse l’assassino, qui l’intreccio dei personaggi e degli indizi è talmente contorto che ad un certo punto mi sono lasciata guidare dalla storia, senza voler per forza capire io stessa chi fosse il colpevole – anche perché non l’ho azzeccato, tié-

Secondo me da ora in poi i romanzi possono salire verso il meglio, e non vedo l’ora di poter avere fra le mani il terzo capitolo della storia. L’epilogo è davvero….magnifico, non vi dico altro. Assolutamente da leggere.


Notre Dame de Paris

di Victor Hugo

Rating:  ★★★★★ 5/5*

Come poter scrivere di un capolavoro del genere? Come poter parlarvi di un autore così straordinario? Notre Dame de Paris è uno di quei classici che devono essere letti almeno una volta nella vita.

Da questo romanzo sono state tratte molte opere teatrali, come il musical omonimo Notre Dame de Paris, oppure riproduzioni cinematografiche della Disney chiamata Il Gobbo di Notre Dame, che tra l’altro è uno dei miei cartoni animati preferiti.

Inutile parlavi della storia, perché credo che tutti oramai la conoscono.

Inutile parlarvi della bellezza e della maestria della scrittura di Hugo. E’ un mago della parola; a volte i suoi tratti sono ironici, altre volte drammatici, altre volte ancora pieni d’amore e voglia di vivere.

Ci si trova di fronte ad una Parigi medioevale di straordinaria bellezza, tutto esaltato dalle numerose descrizioni che l’autore fa della città, della cattedrale di Notre Dame, dei cieli del tempo. Meraviglioso è dire poco. Non si riesce mai a dare un giudizio su questa tipologia di romanzo, perché per essere apprezzato deve essere letto. Il libro parla da sé. Lascia dentro un senso di bellezza e tristezza. Ed è magnifico.


Questi sono tutti i libri che ho letto. Avete letto qualcuno di questi citati? Avete da consigliarmene altri?

Quali sono state le vostre letture del mese?

Ditemelo qui sotto ♥

Fantasy Book Review| La Fonte ai confini del Mondo vol 1, di William Morris

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Titolo: La Fonte Ai Confini del Mondo (originale: The Well at the World’s End vol 1)

Autore: William Morris

Prezzo: 17,50 euro

Dati generali: 2005, 334 pgg, rilegato, ed. Fanucci Editore

Sinossi 

Nel regno di Upmeads, i figli del re hanno sete di avventure, e il sovranoaccetta infine di lasciar partire tutti tranne il più giovane, Ralph; questiperò fugge di nascosto, per dirigersi verso Wulstead. È proprio lì cheapprende dell’esistenza del pozzo alla fine del mondo, dove è possibiletrovare un’acqua miracolosa in grado di guarire ogni ferita, conquistarel’amore e rendere immortali.

Recensione

Pubblicato per la prima volta nel 1896, “La Fonte ai Confini del Mondo” può essere considerato come un classico della letteratura fantasy moderna.  

William Morris, 1834-1896

William Morris, 1834-1896

William Morris ( figura di spicco dell’Ottocento inglese, artista, decoratore, poeta, editore, riformatore sociale, romanziere e creatore del movimento dei Preraffaeliti) è stato da ispirazione ai grandi come J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis e, in un certo senso, fondatore del genere.

In questa opera colossale, ho notato come lo scrittore sia riuscito a incastrare elementi magici, poemi cavallereschi, saghe medioevali, celtiche e nordiche. Essendo stato scritto in un epoca in cui tutto ciò era nuovo e assolutamente estraneo alla vita quotidiana, si può dire che Morris abbia fatto un balzo in avanti rispetto a tutti gli altri scrittori del suo tempo: infatti non vengono raccontate le vicende della gente comune nella loro vita comune, ma di un eroe al di fuori degli schemi.

Ralph, infatti, il più giovane figlio del re di Upmeads, fugge dal suo regno e dal suo castello (quindi da un ambiente sicuro e protetto) alla ricerca di avventure e di fortuna, un viaggio che lo porterà a scoprire un mondo a lui sconosciuto, ricco di avventure e pericoli. Sarà in una di queste avventure che verrà a conoscenza della Fonte ai Confini del Mondo, conosciuta per il suo potere leggendario di donare vita eterna a chiunque beva dalle sue acque.

Ecco la parola magica: viaggio. Sì, perchè il viaggio che compie Ralph è un viaggio sia alla ricerca di qualcosa di materiale, frutto della bramosia dell’uomo, sia un viaggio spirituale nella crescita e maturazione interiore del protagonista.

Elemento che troviamo in tutti i più grandi scrittori che hanno fatto del fantasy il mio genere preferito.

E’ un libro che DEVE essere letto; chi ama il fantasy “vecchio stile”, come lo chiamo io, non può perdersi questa brillante opera che purtroppo, ahimè, è poco conosciuta.

La mia valutazione è:

5 stelle su 5

5 stelle su 5

Fantasy book review | La Sesta Regola, Il Sole di Alur #1

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Titolo: La Sesta Regola, Il Sole di Alur #1

Autore: Alessandro Fusco

Prezzo: 17 euro

Dati: 2012, 248 pgg, illustrato, brossura, ed. Il Cicliegio

Sinossi

Un ragazzo, un mago e una spada, uniti dal compiersi di un’antica profezia. “Tutto ha inizio come in ogni leggenda, in cui il bene e il male si affrontano come due mitiche entità al volgere di ogni era. Ma la nuova vita che attende l’adolescente Térion a Helthor, centro del culto del dio-sole supremo, non apparirà più la stessa ai suoi occhi, né il mondo che lo circonda, retto da un unico ordine prestabilito, sarà più uguale. In cuor suo, nel profondo della coscienza, il vero scontro si rivelerà essere quello fra gli ideali di giustizia e le avversità della vita, la corruzione del suo tempo e la volontà di non cedere sul cammino di fede, fino a infrangere la Sesta Regola e scoprire il segreto della sua nascita.

Recensione

Oggi mi trovo con grande piacere a recensione un romanzo fantasy, il genere letterario che amo e apprezzo di più. Vi lascio qui sotto il video booktrailer del libro.

Il sole di Alur è il primo libro di una saga: una saga che sicuramente continuerò a seguire, perchè trovo che lo scrittore sia riuscito ad intrecciare tutte quelle cose che a me, personalmente, piace trovare in un fantasy come si deve.

Alessandro Fusco, tra le altre cose scrittore di altri romanzi e poeta, è un autore fantasy emergente  con uno stile di scrittura scorrevole, intrigante e offre spunti interessantissimi. Può benissimo essere letto dai grandi e dai più piccini, in quanto è davvero di facile lettura, ma che fra le righe si trovano interessanti spunti di riflessione.

Leggendolo, ho pensato subito a compararlo ad una piacevole favola, che ovviamente non ricade nel banale, ma ti trasporta in un mondo palpabile e pieno di avventura. All’interno, la storia è accompagnata dalle bellissime illustrazioni di Alexander Hedera che da vita ai personaggi del romanzo. La sua storia coinvolge e ti fa sentire al fianco del piccolo ma grande Térion, il protagonista del romanzo, un orfano che parte in un viaggio alla scoperta delle sue origini e, in fondo, di se stesso.

Al suo fianco, troviamo altri incredibili personaggi ( che ammetto essere tra tutti i miei preferiti), fra questi Beldimion, un grande mago, Trappola, un FAVOLOSO gatto parlante con poteri straordinari, e tantissimi altri ( Dai, diciamocelo: chi di voi non vorrebbe un gatto del genere? *_* )

La cosa più bella che ho potuto cogliere del romanzo è la grande fantasia che Alessandro ha dato ai nomi dei personaggi e dei luoghi: Chiomardente ( che ovviamente non può essere che un Cavaliere del Sole biondo e con una bella barba curata); Faedor ( il cattivello della situazione che fa di tutto per mettere i bastoni tra le ruote a Térion); Fierobranco, Aldemart…tutti nomi che rispecchiano il carattere di ognuno, sia esso un uomo, un elfo, una città o un animale.

Sono contenta di poter trovare autori italiani emergenti che abbiano questo talento e questa voglia di mettersi in gioco. Sicuramente Alessandro è stato in grado di dare vita, attraverso la carta e le parole, a tutto il suo mondo.

Dato che questo è il suo primo romanzo, quindi un’introduzione a ciò che verrà dopo, vorrei dare a questo libro il punteggio di

Stelle-valutazione-35

Tre stelle e mezzo

in quanto, prima di poter esprimere un giudizio ancora più positivo, vorrei poter leggere il secondo romanzo, già uscito assieme al terzo volume della saga.

Date davvero un occhiata al sito di Alessandro su SpecchioNero, troverete tanti aggiornamenti e approfondimenti sul mondo di Farhanven.

Qui la sua pagina di Facebook.

Supportiamo gli autori emergenti italiani!

Recensione: Il Richiamo del Cuculo

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Autore: Robert Galbraith ALIAS J. K. Rowling

Titolo Originale: The Cuckoo’s Calling

Prezzo: 16,90 euro

Dati: 2013, 464 pgg, rilegato, letteratura gialla

Descrizione:  Quando una top model, celebre e tormentata, precipita dal balcone del suo attico a Mayfair nessuno dubita che si tratti di un suicidio. L’unico a non crederci è suo fratello che decide di rivolgersi a Cormoran Strike per far luce sul caso.

Strike è reduce dalla guerra in Afghanistan, dove è stato ferito nel corpo e nello spirito, e la sua vita è nel caos. Il nuovo incarico gli da un po’ di respiro, ma a caro prezzo: più si immerge nel mondo complesso e spietato della modella, più la vicenda diventa oscura e densa di pericoli…

Recensione

Devo ammettere che cominciando a leggere questo libro ho cercato di pensare alla Rowling non come alla creatrice del mondo di Hogwards che tutti amiamo (ammettiamolo, perché non esiste una scuola così anche nel mondo reale?), ma come una scrittrice che ha voluto dimostrarci ancora una volta che non è in grado soltanto di scrivere fantasy, ma che il suo talento va ben oltre le apparenze.

Questo romanzo, già dalla prima pagina, ci regala una serie di personaggi indimenticabili. In primis, la modella africana Lula Landry -grandissima l’immagine che la Rowling ci da’ attraverso la descrizione della sua vita e della suo profilo psicologico-, morta per apparente suicidio; poi il fratello della ragazza, John Bristow, – “ L’uomo assomigliava decisamente ad un coniglio, con il corto labbro superiore che non riusciva a nascondere i grossi incisivi; aveva la pelle color sabbia, e gli occhi molto miopi, a giudicare dallo spessore delle lenti degli occhiali; ma il suo completo grigio scuro aveva un taglio impeccabile e la lucida cravatta color ghiaccio, l’orologio e le scarpe avevano un aspetto costoso”Cormoran Strike, detective veterano della guerra in Afghanistan, figlio d’arte, inacidito da un passato rocambolesco e da un presente non molto fortunato; e infine Robin, la sua nuova assistente dell’agenzia interinale, giovane donna segretamente appassionata di indagini ed efficiente collaboratrice investigativa.

Personaggi indimenticabili, quindi, a cui non ti puoi non affezionare. In particolar modo, l’accoppiata Cormoran- Robin è super azzeccata: lui detective cacciato di casa dalla sua ex e costretto a lavorare in ufficio, troppo orgoglioso per chiedere aiuto a parenti e amici, sempre a corto di soldi e indebitato fino al collo, con un’attività con alti e bassi, sempre con la testa un po’ altrove; Robin, la segretaria perfetta, ordinata e professionale, novella sposina con un futuro pieno di prospettive rosee e segretamente amante di indagini investigative, che non calpesta mai gli spazi del suo capo, ma anzi sempre comprensiva e discreta. Sì, posso dire che, tra tutti i personaggi del libro, lei sia la mia preferita. Sarà bello leggere nei prossimi libri come si evolverà la loro “amicizia\collaborazione”.

Lo stile di scrittura è sempre quello della Rowling: coinvolgente e mai banale, intrigante e affascinante. Lo si legge davvero in brevissimo tempo, in quanto ci si immerge talmente tanto nella storia che assolutamente si deve sapere chi è il colpevole del delitto.

E’ un bel romanzo giallo, un po’ vecchio stile, ma assolutamente affascinante e…imperdibile per chi ama il genere!

Valutazione:

4-stelle-scheda