Consigli di lettura – aprile 2017

Finalmente ce l’ho fatta ragazzi! La primavera ha risvegliato ogni particella ghiacciata del mio cervello e rieccomi qua a parlarvi delle letture più interessanti dell’ultimo periodo.

Finalmente ce l’ho fatta: sono riuscita a liberarmi dal peso enorme che mi portavo appresso e dai mille impegni che portavano via la maggior parte del tempo. Devo dire però che anche se non leggo più ad un ritmo serrato, come una volta, sto trovando il mio equilibrio mentale e fisico per riuscire a ritagliarmi quello spazio necessario per dedicarmi a ciò che mi piace di più fare. Ne sto ricavando delle letture piacevolissime e di cui vorrei riuscire a parlarne in questo post.

Cominciamo quindi a parlare dei titoli che mi piacerebbe segnalarvi:

  • Mary Lavelle, di Kate O’Brian;
  • Storia di chi Fugge e di chi Resta, di Elena Ferrante;
  • La Tempesta, di William Shakespeare. 

Mary Lavelle

di Kate O’Brian

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Questo libro è stato una vera e propria meraviglia. Voglio ringraziare Sara del canale YT Non Solo Shopping per avermi fatto incuriosire riguardo questa storia autrice. La storia è quella di una ragazza irlandese sveglia e intraprendente, che lascia il suo paese per andare all’estero per fare l’istitutrice presso una famiglia spagnola e guadagnare dei soldi per il suo matrimonio. Non si parla delle solite protagoniste donne sciatte e prive di spirito, Mary è quel tipo di forza femminile che si trova in persone combattenti e decise. Tutto il suo universo sentimentale però viene scosso dalla vista del fratello più vecchio delle sue allieve; tra di loro nasce subito qualcosa di forte che li porterà ad avvicinarsi sempre di più.

Non conoscevo questa autrice, ma sicuramente andrò a recuperare altro della sua penna. La sua scrittura è scorrevole e piacevolissima, ti prende e ti porta in una Spagna calda e magica, con i profumi, i colori e tutto ciò che c’è di tipico. Veramente una lettura piacevole che si può fare se si ha voglia di leggere una storia d’amore non banale e troppo zuccherosa.

Storia di chi fugge e di chi resta

Di Elena Ferrante

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Cosa di questa ultima parte della quadrilogia de L’Amica Geniale? Oramai questi libri sono stati recensiti e recensiti milioni di volte. Non posso dire molto riguardo la storia ( sarebbe spoyler) ma vi posso dire assolutamente una cosa: LEGGETE ELENA FERRANTE.

La sua penna è qualcosa di magico e unico, tutto dalla prima pagina fino all’ultima scorre come un male in calma. E’ quasi un problema raccontarvi ( o cercare di fare) della bravura di questa scrittrice ( molte sono le domande della sua vera identità, dato che Elena Ferrante è uno pseudonimo), perchè di fronte a tanta bravura e maestria mi sento quasi una cretina star qui a recensire la fine di una storia che per sempre rimarrò dentro di me. Sì, questa storia di prende e cattura, ti resta dentro e non ti si scolla di dosso finché non chiuderete il libro. Qualcosa di stupendo. Assolutamente consigliato!

La Tempesta

Di William Shakespeare

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Altra meravigliosa pillola del caro e vecchio Shakespeare.  Racconta la vicenda dell’esiliato Prospero, il vero duca di Milano, che trama per riportare sua figlia Miranda al posto che le spetta, utilizzando illusioni e manipolazioni magiche. Mentre suo fratello Antonio e il suo complice, il Re di Napoli Alonso, stanno navigando sul mare di ritorno da Cartagine, il mago invoca una tempesta che rovescia gli incolumi passeggeri sull’isola. Attraverso la magia e con l’aiuto del suo servo Ariel, uno spirito dell’aria, Prospero riesce a rivelare la natura bassa di Antonio, a riscattare il Re e a far innamorare e sposare sua figlia con il principe di Napoli, Ferdinando. La narrazione è tutta incentrata sulla figura di Prospero il quale, con la sua arte, tesse trame con cui costringere gli altri personaggi a muoversi secondo il proprio volere.

Questo testo teatrale, il suo ultimo prima di scomparire dalle scene, è davvero un testo scorrevole e incantevole, come solo Shakespeare sa fare. Le atmosfere sono quasi velate da un sogno, i personaggi ben caratterizzati e temprati. Ma come si fa a raccontare di Shakespeare? Bisogna solo leggerlo e amarlo alla follia.

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Cosa sto leggendo ora

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Dopo vari abbandoni di altri libri, mi sono rimessa a leggere questo libro di Charlotte Bronte e il suo Villette. Lo sto adorando alla follia! *__*

 Per ora procedo pian piano, dato che comunque ho tempo di leggere solo alla mattina mentre aspetto l’autobus. Ma è un classico che dovreste leggere se vi piacciono i libri di questo stile, lenti ma appaganti. Vi saprò dire presto ( spero), se ne è valsa davvero la pensa!

Voi cosa state leggendo? Avete letto uno dei libri citati qui sopra?

Fatemi sapere qui sotto con un commento ♥♥

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Libri di Marzo\Aprile 2016 | Wrap up

Ciao a tutti amici e amiche, come state? Finalmente eccomi qui a parlarvi dei miei libri letti nel mese di marzo e di aprile, che si sono rivelati pieni di lavoro e stanchezza. Per la prima volta sono a casa per due giorni (oggi e domani), quindi non potevo perdere l’occasione di scrivervi e recensirvi gli ultimi libri che ho letto in questo periodo.

I libri letti in questi due mesi sono:

  • Il Ritorno, di Diana Gabaldon;
  • La voce delle Onde, di Yukio Mishima;
  • L’Apprendista Assassino, di Robin Hobb;
  • La Vergine Azzurra, di Tracy Chevalier.

Il Ritorno ( La Straniera vol.3)

di Diana Gabaldon

il_ritorno_diana-gabaldon Continuano le avventure di Claire e Jamie Franser, e devo dire che finalmente ho ritrovato una storia avvincente e emozionante come è stato il primo libro della serie.

Devo ammettere però che le parti centrali del libro erano un po’ troppo lente, per quanto mi riguarda, mentre tutto il resto della storia è davvero ben scritta e piena di suspance.

Qui finalmente si ritorna di nuovo in Scozia: i due protagonisti sono tornati a Lallybroch, la tenuta di Jamie, cercando tra intrighi, spie e messaggeri di cambiare l’esito della storia, trovandosi sempre più in situazioni che spaziano dall’esultanza, alla sorpresa, alla frustrazione per l’inevitabile.

Devo dire che questa è prima coppia in assoluto nel mondo delle coppie che è realmente “vera”, nel senso che non si ricade in troppe parti diabetiche, anzi; l’amore qui è fatto di alti e bassi, di litigi e di riappacificazioni. Avvincenti le parti di battaglia, senza mai dimenticare di smorzare la tensione con molte parti esilaranti ( che secondo me rende il libro ancora più interessante). Non dimentichiamo le parti erotiche, non certo da sottovalutare.

Rating: ★★★★☆ 4*/5*

La Voce delle Onde

di Yukio Mishima

9788807887550_quarta Il mare in questo libro è quasi il perno da cui poi si dipanano tutte le vicende in questo piccolo paese di pescatori, in cui la vita è semplice e tutta in relazione all’attività della pesca.

Shiniji è un giovane ragazzo che si sta preparando a diventare pescatore, quando nella sua vita entra Hatsue, una bellissima ragazza proveniente dalla città.

Contro ogni aspettativa, Hatsue non sarà interessata al ragazzo più bello e popolare, ma proprio a Shiniji, e i due di nascosto cominciano a vedersi sul monte Utajima, posto lontano dalla vista degli abitanti curiosi.

Il libro di per sé è scritto molto bene, non annoia affatto e la scrittura fila liscia sino all’ultima pagina. L’amore genuino di questi due ragazzi mette dolcezza, e anche l’ambientazione riporta davvero in un ambiente marino Eppure c’è qualcosa che non va.

Non mi ha lasciato niente che mi sconvolgesse da dentro, o che mi prendesse a tal punto da non dover staccare gli occhi di dosso dalla pagina. Credo che non sia un libro da prendere come “serio”, ma se volete una lettura leggera senza troppe pretese questo può fare al caso vostro. Sufficienza comunque meritata.

Rating: ★★★☆☆3*\5*

L’Apprendista Assassino

di Robin Hobb

cover_l_apprendista_assassino_hobb_1024x1024Finalmente la meravigliosa casa della #Fanucci ha ristampato uno dei libri che tanto bramavo e desideravo avere nella mia collezione.

Questo libro va al di sopra delle mie aspettative generali. Questo libro è magnifico sotto ogni punto di vista.

Racchiude di bello tutto ciò che può esistere nella letteratura fantasy. L’ambientazione è meravigliosa ( medievale), inserito in un contesto magico ( buona e cattiva), personaggi indimenticabili come Fitz ( miodddddiooo come ti adoro!), il Matto ( come non adorarlo), Veritas e tanti altri.

Questo è uno di quei libri che ti cattura dalla prima riga, ti risucchia in un mondo nuovo, alternativo, ricco di avventure, magia, intrighi di corte e non dimentichiamoci, l’amore. Non ho più altre parole per descriverlo, leggetelo punto.

Rating: ★★★★☆4*\5*

La Vergine Azzurra

di Tracy Chevalier

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Primo libro di una delle mie autrici preferite, libro che però non mi ha convinto al 100×100.

Il libro è ambientato in due epoche diverse: una nella Francia della seconda metà del 500, l’altra nella Francia dei giorni nostri. Tournier è il cognome che viaggia nel tempo e che collega una giovane donna di campagna dai rossi capelli vissuta tempi addietro e una ragazza americana giunta in Francia causa il lavoro del marito.

Ella Tournier ( Turner in americano), non si trova bene nel paesino in cui è stata costretta ad abitare a causa del marito, e i suoi strani sogni lo confermano. Delle parole e un colore, l’azzurro.

Isabella è una giovane ragazza quando per la prima volta le viene puntato il dito e decretata come la Rossa, seguace del maligno. Ma lei non è niente di tutto ciò, la sua è solamente una devozione d’amore verso la Vergine Maria.

Ella, dato che ha origini francesci, si mette a scavare sulle proprie origini prima per scampare dalla noia delle giornate, poi diventa per lui un chiodo fisso…e la porterà a conoscere il bibliotecario ( varda caso un bel pezzo di manzo) che la aiuterà con la sua ricerca.

Devo dire che appunto il mio cuore è diviso in due. La parte storica del 500 l’ho amata da impazzire, Isabella è costretta dal marito a donarsi a un dio che non le appartiene, è considerata una strega per via dei suoi capelli rossi, e tutte le altre vicende del paese rendo davvero interessante la lettura, che mi riporta al mio amato libro “La Ragazza con l’Orecchino di Perla”. Però poi la seconda protagonista, Ella, mi mette alquanto nervoso, perché è viziata, nevrotica, insicura e odiosa. E quando leggo di una protagonista che non ti piace purtroppo non riesci a goderti a pieno la storia. Resta pur sempre un buon primo romanzo, e la sufficienza è davvero meritata.

Rating: ★★★☆☆3*\5*

Vi ricordo che potete anche seguirmi su Instagram https://www.instagram.com/valentinadhara/

Voi cosa avete letto in questo periodo?? Ditemelo in un commento! ♥

Libri di Gennaio 2016 | Wrap Up

Ciao a tutti ragazzi, buon inizio settimana!

Mi ritaglio dieci minuti di tempo per scrivervi due righe riguardo le letture misere del mese di gennaio 2016. Per me gennaio è stato un mese molto lungo e impegnativo per quanto riguarda il lavoro, per cui la stanchezza si è riversata sulle letture e ha nutrito il fancazzismo. Ma meglio che niente; cominciamo bene questo nuovo anno 2016.

6339457_817305Il primo libro che ho portato a termine nel mese di gennaio è stato Via dalla Pazza Folla  di Thomas Hardy; libro che sinceramente mi ha messo in serie difficoltà. In certe parti la scrittura diventa poetica, soprattutto quando egli descrive la campagna e il paesaggio circostante, il rumore della pioggia, i profumi delle stagioni. Riesce perfettamente a farci vedere e sentire ogni cosa riguardo la natura. Però per quanto riguarda la narrazione dei fatti, devo dire di non aver trovato fin’ora una protagonista che mi irritasse così tanto.

Troppo presuntuosa, troppo piena di sé. Sinceramente mi dispiace molto per questa cosa, mi sarei aspettata altro in questo romanzo e soprattutto da questa protagonista che è divisa in tre cuori. Sicuramente leggerò altro di questo autore, ma per questo romanzo posso dare solamente 3 stelle su 5.

Cover_GRA_1La seconda lettura del mese è stata Sogno di una Notte di Mezza Estate di William Shakespeare. 

Libro che ho totalmente divorato in una mattina. Bello, davvero bellissimo. Non avevo mai avuto il coraggio di leggere qualcosa di questo autore, perché credevo di non essere in grado di capire a fondo la sua poesia teatrale. Ma devo dire che come scrive Shakespeare proprio non ne ho mai letti.

La trama è intricata, storie d’amore e di passione si dipanano in questa ragnatela magica, che ti sa trasportare per qualche ora in un mondo lontano e mistico.

Non so dare una bella recensione per questo libro, perché credo di non essere poi tanto brava a spiegare la bellezza racchiusa in quelle parole. Però vi consiglio di leggerlo se non l’avete ancora fatto, amate Shakespeare come io ho fatto. 5 stelle su 5.

Poche righe solamente e scritte malamente, lo ammetto, ma dato che non sono molti libri, e di due autori che non avevo mai affrontato prima, mi astengo dal dire o scrivere cose in più. Per ora può bastare così, direi.

Voi cosa avete letto? Mi sapreste consigliare qualche altro buon libro di Shakespeare?

Consigli natalizi: cosa regalare ad un lettore

Il Natale si avvicina, e si avvicina anche il momento di pensare ai regali da fare ai propri amici/parenti. Cosa diavolo si può regalare ad un lettore a Natale?

Qui sotto proverò a darvi dei consigli, e vi dirò quali secondo me vale la pena regalare ( non per forza solo agli altri, ma anche a sé stessi!). Vi elencherò qui libri che mi sono particolarmente piaciuti quest’anno 2015, che è stato lungo e intenso. Di ogni libri qui sotto citato vi ho già fatto una recensione, quindi chi avesse la voglia di leggerla basta solo che mi scriva in un commento e gli posterò la recensione riguardante quel libro.

L’Amica Geniale

di Elena Ferrante

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Questo libro e questa autrice sono stati una vera rivelazione. Credo che lo stile unico e calamitoso della Ferrante rende la lettura di questa storia davvero molto fluida; credetemi, non riuscirete letteralmente a staccare gli occhi dalle pagine. Questa è la storia di una amicizia, fatta non solo di amore ma anche di odio e invidia, un amore molesto a volte troppo violento. Non potete davvero farne a meno.

Consigliato a chi ama le saghe familiari.

Lizzie

di Shirley Jackson

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Questo libro lo dovete assolutamente regalare a quelle persone a cui piacciono i libri facenti parte della categoria horror. E’ stato il primo romanzo che leggo, e devo dire che se siete persone ansiose ( caratterialmente, che ogni cosa può causarvi ansia), vi sconsiglio la lettura del libro. La Jackson, con la sua scrittura magnifica ( uno dei motivi per cui sono riuscita a terminare la lettura), ti porta attraverso il cervello di Lizzie e delle sue 4 differenti personalità ( le sue molteplici personalità avranno anche nomi e abitudini diverse). E’ uno di quei libri che ti prende e ti fa rosicchiare le unghie, ti lascia sempre quella voglia di sapere come andrò a finire, che fine farà la povera e malata protagonista. Vi piacerà.

Mistborn, l’Ultimo Impero

di Brandon Sanderson

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Dedicato a tutti gli amanti del genere fantasy. Questa storia è sensazionale: Kelsier è uno dei personaggi più divertenti e intriganti che io abbia mai letto, l’ambientazione è assolutamente originale e unica. La scrittura di Sanderson è davvero scorrevole e appassionante, molto simile a quella del Martin, a mio modesto parere (  anche se i mondi e il livello di Sanderson è di parecchio superiore a quello del Martin – perdonami zio– ). So che questo libro e quelli a seguire si possono trovare solo in edizione elettronica, ma chiunque fosse in grado di trovarli anche online cartacei per favore mi linki sotto nei commenti tutti i siti dove è disponibile. Sono disperata!

L’Uomo che Ride

di Victor Hugo

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E’ risaputo che il periodo natalizio è perfetto per un bel libro classico. Ci si mette sul divano, una coperta e un té caldo e si inizia questo meraviglioso romanzo del Hugo. L’uomo che ride è un grande romanzo, anche se non dei più conosciuti dell’autore, ma che sa benissimo il fatto suo. I personaggi di Hugo incarnano idee, incarnano un pensiero. Fantastico il suo modo di scrivere, fantastico come mai riesce ad annoiarti ( anche con un bel malloppone di 700 pagine ca.). Caldamente consigliato a tutti.

La Dama e l’Unicorno

di Tracy Chevalier

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Che dire di questa fantastica scrittrice? Tracy Chevalieri ha un modo unico di raccontare di arte, attraverso tutti i suoi personaggi sempre ben caratterizzati e sempre adorabili. Assolutamente un romanzo storico da leggere, assolutamente consigliato chi ama anche la pittura e la scultura.

La Strana Biblioteca

di Haruki Murakami

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Uno degli ultimi libri che ho letto e mi sento di consigliarvi è quello di Murakami, con le meravigliose illustrazioni di Lorenzo Ceccotti. Si tratta di un racconto breve, l’avventura di questo ragazzo che si addentra in una biblioteca e che alla fine resta prigioniero del bibliotecario. Davvero un racconto bizzarro e particolare, se vi piacciono le cose gotiche alla Neil Gaiman ve lo stra-consiglio. Anche perché, mi ripeto, le illustrazioni sono magnifiche, valgono tutto il libro.

Rebel: il Deserto in Fiamme

di Alwyn Hamilton

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Questo è uno degli ultimi young adult decente che ho letto. Rebel è davvero una storia originale, ambientata nel deserto, come protagonista davvero molto decisa e ben caratterizzata. Mi ha ricordato davvero i profumi del deserto. La storia scorre piacevolmente, e lo posso consigliare ai ragazzi più giovani.

Per ora la mia lista di libri da consigliarvi è finita.

Avete altri libri da poter consigliare? Soprattutto a me 😀

Vi auguro intanto buone feste e tanti, tanti cioccolatini ♥

Wrap up Libri letti nell’ultimo periodo

La scusa del poco tempo a mia disposizione ormai è storia: credo sinceramente di non dire più altro. Oramai la mia vita in questa metà dell’anno è completamente cambiata.

Da nullafacente sono passata ad avere un lavoro fisso ( a fine mese mi scade il tirocinio e firmerò il mio nuovo contratto da apprendista!) e una vita più che movimentata. Date le mie numerosi passioni, musica, disegno, scrittura e lettura, molte volte non ho tempo per dedicarmi come vorrei ad ognuna di esse. La mia vita di ogni giorno è caotica, l’autunno mi addormenta, e sento proprio il bisogno di staccare la spina del tutto. Fra tre settimane avrò finalmente una piccola settimana di ferie, almeno riuscirò a staccare e andare a vedere i mercatini di Natale a Verona, dal mio ragazzo.

Dopo questa piccola introduzione, voglio scrivervi riguardo alle ultime mie letture del periodo. Il primo libro di cui vi voglio parlare è un libro che mi ha sorpreso molto: I Misteri di Chalk Hill, di Susanne Goga. 

Data la dimensione del libro non pensavo fosse così appassionante come storia. Mi è sembrato di rileggere Jane Eyre, in quanto sia i personaggi sia la storia hanno molto in comune.

In questo libro però, la protagonista dovrà invece aver a che fare col soprannaturale.  Charlotte vi approda per la prima volta e si trova davanti alla splendida tenuta di Chalk Hill rimane senza fiato: l’imponente villa, sormontata da una torretta e circondata da alberi secolari, è il luogo più affascinante che abbia mai visto. Qui potrà finalmente iniziare una nuova vita, dopo aver lasciato Berlino a causa di uno scandalo che ha compromesso la sua reputazione di istitutrice. Chiamata a occuparsi della piccola Emily, Charlotte si rende subito conto che una strana atmosfera di mistero aleggia sulla casa: la quiete è quasi irreale, il papà di Emily è gelido e altezzoso, la bambina è tormentata ogni notte da terribili incubi e dice di vedere la madre, scomparsa un anno prima in circostanze misteriose. L’affetto per Emily spinge Charlotte a voler capire cosa stia succedendo a Chalk Hill, ma nessuno dei domestici osa rompere il silenzio imposto dal vedovo sulla morte di Lady Ellen. Solo con l’aiuto dell’affascinante giornalista Thomas Ashdown, Charlotte si avvicina alla verità, una verità sconvolgente, ben sepolta tra il mistero e il romanticismo di quelle antiche mura.

Lo stile di scrittura è davvero molto semplice e avvincente, anche se devo dire che molte volte ho previsto come si sarebbe svolta la vicenda. Lo consiglio a tutti quelli che hanno amato il libro della Bronte e che cercando disperatamente qualcosa di simile.

Rating: ★★★★☆ 4/5*

 Il secondo libro di cui vi parlo è Sandman: The Overture#1, ovvero il fumetto di uno dei miei scrittori preferiti, Neil Gaiman.  Si tratta solamente di una ristampa del suo famosissimo fumetto, con una parte di approfondimento dedicata alla struttura della storia, com’è stato realizzato etc etc.

Devo dire che, pur essendo un piccolo volume, la storia e i disegni sono a dir poco fantastici.

Il meraviglioso mondo di Gaiman trasportato nei disegni del grande illustratore Williams ( all’interno del volume c’è anche una sua intervista) sono un’accoppiata perfetta per una fumetto perfetto.

Poi quando si tratta di sogni, sapete che non posso resistere.

Ho trovato per caso questa ristampa nella fumetteria vicino a dove lavoro, e quella sera non so cosa mi fosse preso…doveva essere mio!! Credo che comunque prenderò anche il primo volume originale…qualcuno di vuoi ha letto questa serie? Come l’ha trovata? La ristampa rispecchia veramente il primo volume originale?

Rating:  ★★★★★ 5*/5*

L’altro libro di cui vi voglio parlare è un romando storico che mi suscitato sentimenti contrastanti: sto parlando de La Rilegatrice dei Libri Proibiti, di Belinda Starling, scomparsa poco tempo fa.  La trama è davvero affascinante e carica: si parla della storia di Dora Damage, di come una donna povera doveva affrontare le sue giornate con una bambina epilettica e il marito rilegatore affetto da artrosi nella Londra dell’Ottocento. La svolta della sua vita arriva quando sarà lei a dover prendere in mano la ditta del marito, e quindi diventare lei stessa rilegatrice, cosa proibita all’epoca. Questo romanzo congiunge fascinazione vittoriana, eros proibito e un’antica e nobile arte; La rilegatrice dei libri proibiti ci offre, con Dora Damage, un’eroina di grande energia che si batte con coraggio contro le discriminazioni, oltre che un ritratto memorabile della Londra della metà dell’Ottocento, una città in cui i ricchi aristocratici indulgono in segrete ossessioni e le classi popolari devono fare i conti con la sopravvivenza.

Lo stile di scrittura cattura e ti accompagna con Dora attraverso le strade puzzolenti di Londra. Ma devo dire che alcune volte, in certe parti del racconto, la scrittura risulta davvero pesante e noiosa. Forse dovuto al fatto delle troppe descrizioni ( piano, so che a molti le descrizioni dettagliate piacciono) oppure al soffermarsi troppo sui pensieri della protagonista.

Tutto sommato credo che questo romanzo sia davvero buono, e lo consiglio caldamente a tutti gli amanti di questo genere letterario, agli amanti dei libri e di Londra.

Rating: ★★★☆☆ 3*/5*

L’altro libro di cui vi parlo è L’Amica Geniale, di Elena Ferrante. Tante cose sono state dette su questa/o autore, tante cose sono state dette su questa quadrilogia.

Sta di fatto che da quando l’ho sentito nominare da una delle mie booktubers preferite ( Ilenia Zodiaco ) la mia attenzione è ricaduta molte e molte volte in libreria, ma non avevo mai avuto il coraggio di prenderlo, sia per il prezzo abbastanza importante, sia perché ero incerta sul da farsi.

Mannaggia a me se non l’avessi preso prima!

Questo libro ti cattura, ti prende proprio da dentro. Questo libro è una storia d’amicizia, che nasce da quando Lila ed Elena (Linù) erano bambine e arriva, con i quarto libro, fino alla vecchiaia. La storia è narrata secondo il punto di vista di Elena, che da adulta racconta ciò che è stato del loro rapporto, che è un rapporto travagliato, un rapporto di gelosia-odio e a volte di amore e aiuto fraterno. Lo sfondo di questa vicenda è la bella Napoli degli anni 50, in un paesino piccolo dove ogni persona si conosce e tutte le voci corrono di bocca in bocca.

Io credo davvero che questa quadrilogia meriterebbe di essere lette, soprattutto per chi è amante delle saghe familiari, ma anche perché lo stile di scrittura di questa/o autrice è unico e inimitabile. Tutto da gustare.

Rating: ★★★★☆ 4/5*

L’ultima lettura di cui vi parlo è un classico: L’Uomo che Ride, di Victor Hugo.

Che dire di un capolavoro del genere? Un Hugo molto diverso da quello che ho trovato ne Notre-Dame de Paris, ma sempre lo stesso grandissimo scrittore.

Con questo romanzo, per l’appunto il suo più cupo, Hugo incarna in ogni personaggio un’idea, incarna l’idea dell’uomo in un uomo, che ha pensieri e compie azioni, sempre però trascinato da un ideale ( Sì, che discorso contorto).

L’uomo che Ride non si può raccontare così facilmente, va letto punto e basta. Credo qualsiasi cosa di Hugo vada letta, perché semplicemente merita. Assolutamente stupendo.

Rating: ★★★★★ 5*/5*

Cinque romanzi eclissati dalla fama dell’autore

Capita molte volte di associare un determinato autore ad un determinato libro della sua produzione senza badare a tutti gli altri romanzi da lui scritti. Mi rendo conto che anche io, molto spesso, tendo a snobbare un romanzo “minore” di uno scrittore che mi piace particolarmente solamente perché la sua opera di maggiore successo mi è piaciuta da impazzire – e mi auto-convinco che tutto il resto sia spazzatura-, non rendendomi conto che in realtà anche quei libri nascondo sorprese.

Infatti ci si sbaglia: a volte anche gli scritti minori – che minori proprio non sono- possono essere davvero romanzi straordinari e davvero coinvolgenti, e solo perché non sono diventati popolari sono comunque degni di interesse e considerazione; sono qui oggi per farvi una piccola carrellata di titoli di romanzi che secondo me valgono la pena di essere letti.

L’Abbazia di Northanger

Di Jane Austen

Jane Austen è celebre per aver scritto il famosissimo Orgoglio e Pregiudizio. Nessuno però parla mai di un altro suo romanzo – che a me è piaciuto particolarmente più di tutti di tutti gli altri-, ovvero L’Abbazia di Northanger, sicuramente il suo romanzo meno conosciuto e di meno successo. Scritto nel 1803 ma pubblicato nel 1818 dopo la morte della scrittrice, L’abbazia di Northanger racchiude in sé due tipologie di romanzo: quello sentimentale, tema che troviamo in tutti in tutti i romanzi della scrittrice e che costituisce la prima parte del romanzo, e quello gotico, che in quegli anni era molto in voga e che ne costituisce la parte centrale e finale. La protagonista di questa storia altro non è che una giovane donna, Catherine Morland- che l’autrice stessa descrive come anti-eroina-, con una spiccata immaginazione, un po’ ingenua e sempliciotta – vede il pericolo anche dove non c’è, sempre pronta a immaginare un fantasma dietro una tenda che si muove.-

A molti può risultare un romanzo noioso e non nello stile della Austen, ma secondo me invece ci sono tutti gli elementi di scrittura che caratterizzano questa scrittrice: l’ironia che usa per descrivere i suoi personaggi, l’ambientazione che per la prima volta è tratta da elementi gotici ( molti i riferimenti letterari a romanzi come I Misteri di Udolfo ) e la suspance mai così attiva come in questo romanzo – sempre frutto delle fantasie della protagonista.-

L’Arte di Correre

di Haruki Murakami

Haruki Murakami, conosciuto per aver scritto il famoso 1Q84, in questo racconto si mette a nudo e narra com’è nata la sua passione per la corsa. E’ uno stupendo autoritratto di uno scrittore-maratoneta, di come il suo amore per la scrittura e per la corsa ( che qui viene quasi intesa come salvezza e redenzione) serva a rendere l’equilibrio del suo corpo stabile e di vitale importanza per la sua vita. Infatti, dopo tanti anni passati a gestire un bar – che lo annientava, che lo distruggeva- Murakami decide di cambiare vita: chiuse il suo bar, smise di fumare e si dedicò a correre. Dapprima le prime difficoltà, come sentirsi fuori forma, stancarsi subito, ma pian piano che il suo corpo si abituò al movimento, la corsa divenne quasi un’esigenza fisica, una droga. Murakami scrive:

Perché scrivere è un’attività pericolosa, una perenne lotta con i lati oscuri del proprio essere ed è indispensabile eliminare le tossine che, nell’atto creativo, si determinano nell’animo di uno scrittore. Al tempo stesso, questo insolito libro propone però anche illuminanti squarci sulla corsa in sé, sulle fatiche che essa comporta, sui momenti di debolezza e di esaltazione che chiunque abbia partecipato a una maratona avrà indubbiamente provato.

Come non potersi innamorare poi della scrittura di questo uomo? Davvero coinvolgente e lineare, profonda e sincera, non banale e scontata. Davvero un bellissimo libro.

Robin Hood

di Alexandre Dumas (padre)

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Alexandre Dumas (padre) è conosciuto per il suo capolavoro quale è Il Conte di Montecristo. Molti non sanno che è anche l’autore del libro Robin Hood, il personaggio leggendario che vive nei boschi anglosassoni. Dumas per questo romanzo si ispira ad una vecchia ballata inglese, “Robin Hood and Guy of Gisborne”, di epoca e autore sconosciuto.

Robin, che vive nell’Inghilterra medioevale, è l’eroe senza macchia e senza paura, difensore dei deboli e salvatore di fanciulle indifese. L’autore descrive questo personaggio in tutte le sue sfaccettature ( rende una leggenda un personaggio palpabile, vivo),  descrive gli usi e i costumi del tempo – con pregi, difetti e contraddizioni- e accende l’attenzione del lettore con momenti di ricca avventura e con intrepide battaglie. Tra gli aiutanti del fuorilegge, troviamo il fidato Little John e molti altri personaggi nello sfondo della foresta di Sherwood. Per quanto questo romanzo possa essere un po’ deludente sotto certi punti di vista – la scrittura non mi ha fatto impazzire- la storia di Robin Hood è la storia di ognuno di noi: la storia di una ribellione, di un uomo che crede in una vita giusta, equa e senza ingiustizie. Ci spinge ad essere persone migliori sia per noi stessi che per gli altri.

La storia di Robin Hood è stata ispirazione per molti film cinematografici per adulti e bambini: ma per quanto i film siano cartonati, divertenti o drammatici, Robin Hood incarna la giustizia che alla fine vince sempre.

L’Oceano in Fondo al Sentiero

di Neil Gaiman

Come non poter citare uno dei miei scrittori preferiti? Neil Gaiman, conosciuto per aver scritto libri come Coraline, Stardust, The Sandman e molti altri, L’Oceano in fondo al sentiero è un racconto lungo, proprio di quelli che non riesci a staccare gli occhi dalle pagine. Se siete in astinenza delle atmosfere alla Tim Burton, questo libro farà per voi.

Il romanzo comincia quando il narratore lascia il cimitero dopo la fine di una cerimonia funebre e si mette alla guida della sua auto senza una destinazione apparente: in realtà va a visitare i luoghi della sua infanzia che non vede da tantissimo tempo. Alla fine si ritrova sul sentiero che porta a una vecchia fattoria e a uno stagno. C’è una anziana donna sulla porta, che lo conosce e gli offre una tazza di tè. Mentre aspetta che l’acqua bolla, il narratore viene trascinato di quarant’anni indietro dai suoi ricordi, quando un inquilino della casa di famiglia aveva rubato la loro auto, dentro alla quale si era suicidato, evocando antiche forze che andavano lasciate in pace. Da quei ricordi si scatenano oscure creature che vengono da chissà dove e il narratore deve ricorrere a tutte le sue risorse per sopravvivere. L’orrore più terribile e minaccioso crea devastazioni indicibili. E il narratore, che ai tempi era solo un ragazzino, dispone come propria unica difesa di tre donne di una fattoria in fondo al sentiero… La più giovane di loro afferma che lo stagno è un oceano. La più anziana si ricorda del Big Bang.

Non è strano se Neil Gaiman sia molte volte correlato a Tim Burton. Le atmosfere sono emozionanti, i personaggi sono tutti caratterizzati e ben definiti, e straordinarie sono alcune riflessioni di vita che l’autore ci pone all’interno del romanzo;

“Niente è mai lo stesso. Che sia fra un secondo o fra cent’anni. Le cose sono sempre lì che ribollano e s’intorbidano. E le persone lo stesso, cambiano quanto gli oceani.”

So che molti non lo considerano propriamente un bel romanzo, ma credetemi che ne vale la pena: dimenticatevi di tutti gli altri romanzi, e provate a prenderlo per quello che è- quindi un romanzo per ragazzi, quindi non dovete aspettarvi un capolavoro della letteratura per adulti-. Vedrete che alla fine anche voi vi ritroverete d’accordo sui ricordi d’infanzia di questo bambino, e vi risveglierà la parte più magica che è in voi.

Ps: E poi, chi non vorrebbe avere come amica una fata?

La Veneziana e altri racconti

di Vladimir Nabokov

La Veneziana è una racconta di racconti inediti che Nabokov, autore del più conosciuto libro Lolita, scrisse tra il 1923 e il 1925. Questi 13 racconti trattano di argomenti differenti, come la nostalgia della Russia, o di rivoluzione, d’amore o vendetta.

Per quanto siano racconti molto differenti uno dall’altra, la scrittura di Nabokov rimane sempre la stessa: meravigliosa. L’abilità della sua scrittura, che passa da essere nostalgica, a poetica e lirica, e cruda e realista, ci fa navigare in tutti quei sentimenti dell’animo umano. Ci fa arrabbiare, ci fa sognare e poi nette inquietudine. Davvero una delle raccolte di racconti più belle che io abbia mai letto.  Tra i miei racconti preferiti ci sono: Suoni, Gli Dèi, la Veneziana e il Drago. 

Quali sono i vostri cinque libri eclissati dalla fama dell’autore?

Ditemelo in un commento ♥

March Wrap Up | Ovvero libri letti nel mese di Marzo 2015

Mese davvero fortunato per me. Ho avuto la fortuna – e il tempo, lo ammetto- di leggere ben 6 libri, ( 3 cartacei e 3 in ebook) molti dei quali sono diventati i miei libri preferiti che si vanno ad aggiungere già a quelli precedenti. Ho avuto anche il tempo di andare a Venezia per una settimana con un’amica svizzera ( qui per vedere il mio post al riguardo) e rilassarmi talmente tanto che l’ispirazione per dei disegni è arrivata in un lampo. Un marzo davvero molto bello, non posso lamentarmi!

In questo mese di marzo ho letto:

  • Ritorno a Riverton Manor, di Kate Morton;
  • Waiting Room, di Bianca Rita Cataldi;
  • La Guerra delle Rose, di Conn Iggulden;
  • A Clash of kings #2, di G.R.R. Martin;
  • Mistborn, l’Ultimo Impero, di Brandon Sanderson;
  • Il Cavaliere d’Inverno, di Paullina Simons.

Ritorno a Riverton Manor

di Kate Morton

Rating:  ★★★★★ 5/5*

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Questo è il primo libro che la scrittrice australiana (una delle mie preferite) ha realizzato nel lontano 2007, un esordio spettacolare. Questo romanzo parla, come sempre nei suoi romanzi, di famiglia, amore, e guerra: vi ho già parlato di questa straordinaria scrittrice qui, per chi fosse interessato ci dia pure un occhio perché la Morton richiede l’attenzione di tutti.

La Storia: Riverton Manor, Inghilterra 1924. È la festa di inaugurazione della sontuosa dimora degli Hartford, e il fragore di uno sparo si confonde con i botti dei fuochi d’artificio che illuminano il cielo. Il poeta Robert Hunter giace senza vita nei pressi del laghetto della tenuta, con la pistola ancora fumante in mano. È suicidio? Di sicuro è uno scandalo che scuote fin dalle fondamenta l’aristocratica casata, perché le uniche testimoni del fatto sono le sorelle Hannah ed Emmeline Hartford. Che da allora non si parleranno mai più. Inverno 1999. Sono passati più di settant’anni da quella notte, e la quasi centenaria Grace Bradley, nella casa di riposo in cui trascorre i suoi ultimi giorni, è convinta di essersi lasciata per sempre alle spalle i fantasmi del passato e i tristi ricordi. Ma una giovane regista americana, che vuole realizzare un film sulle sorelle Hartford e su quel misterioso suicidio, chiede la sua consulenza. Grace, infatti, oltre che testimone di tempi ormai remoti, è stata anche direttamente coinvolta nella vita della famiglia: cameriera personale di Hannah, fin da bambina aveva servito come domestica a Riverton Manor. Dapprima riluttante, accetta poi di collaborare e comincia a rievocare le vicende dei giovani Hartford, destinati a un’esistenza tanto fulgida quanto breve: il promettente David, partito giovanissimo per il fronte e mai più tornato; la sensuale e intelligente Hannah; la gaia e capricciosa Emmeline; e soprattutto l’enigmatico Robert Hunter, del quale entrambe le sorelle erano innamorate…

La narrazione scorre intensa fino dalle prime pagine, quando ci viene presentato un enigmatico omicidio, in questa ambientazione alla Gatsby: la Morton ha questo potere spettacolare, ovvero di descrivere le immagini e i personaggi talmente bene che sembrano reali, vivi. I personaggi sono tutti differenti e ben caratterizzati, i riferimenti storici verosimili ed eccezionale come la scrittrice riesca a mescolare passato e presente, in un vortice che alla fine del libro esplode con rivelazioni che scaldano il cuore ( e lasciano anche un lieve amaro in bocca). Lo consiglio assolutamente a tutti coloro a cui piacciono i libri che si dividono tra presente e passato e, sopratutto, libri che parlano di segreti, amori e passioni.


Waiting Room

di bianca cataldi

Rating: ★★★☆☆ 3/5*

Waiting RoomL’autrice emergente mi ha gentilmente inviato il suo romanzo perché poi lo potessi recensire, e per quanto non sia un genere che prediligo, ( si tratta infatti di una storia d’amore), credo che questo libro meriti l’attenzione di tutti in quando non è solo una storia d’amore: al suo interno ci sono tantissime metafore di vita, tra le quali l’attesa, l’attesa di qualcosa di non identificato, l’attesa del tutto, l’attesa del niente. Perché alla fine, per quanta strada tu faccia, alla fine ci si ferma sempre per aspettare qualcosa. E questa metafora è una delle cose che più mi hanno colpito in questo romanzo: la riflessione sulla vita, sui propri errori, sulle scelte di vita, su come poteva essere diversa se.

La storia comincia con Emilia, un’ottantenne ex professoressa di lettere, che si ritrova nella waiting room (sala d’attesa) di un  dentista; qui molti sono i passi indietro nella sua memoria a quando era ragazza (come quella ragazza che sedeva vicino a lei e scriveva nel suo quaderno.) e ci racconta la sua vita, tra presente e passato. Si torna indietro a quell’evento che le ha cambiato la vita, quell’evento che l’aveva resa quello ciò era.

In una cittadina del bass’Italia, l’Emilia ragazza – timida, riservata, discreta – si trova per la prima volta di fronte all’amore, quell’amore giovanile che travolge mente e corpo. A sconvolgerle l’equilibrio statico del suo io è Angelo, un pianista che conosce grazie ad un incontro tra familiari e amici; questo ragazzo ha un effetto ipnotico su di lei, in quanto rappresentava la libertà fatta a persona. Pian piano, senza quasi rendersene conto, Emilia si innamora di lui, anche se non lo ammette a sé stessa.

Tra i due nasce l’intesa, quell’elettricità che fa venire i brividi sulla schiena e mai ne sei sazio. Si ritrovano ad incontrarsi segretamente dalle loro famiglie, e tra baci e carezze, sfiorarsi e toccarsi, vengono scoperti dalla madre di lei – bravissima la capacità di Bianca di caratterizzare il suo personaggio, rendendolo proprio come una madre di famiglia d’un tempo- che la costringe segregata in casa.

I due progettano così di scappare lontano, per iniziare una nuova vita insieme. Ma il dubbio e l’indecisione colpisce Emilia proprio nel momento in cui deve decidere se lasciare tutto (i suoi familiari, il suo sogno di diventare insegnante, la sua sicurezza, il suo futuro) o lanciarsi verso l’ignoto con Angelo ( completamente libera da ogni impegno, LIBERA).

Cosa sarebbe successo se avesse seguito Angelo?

Questa non è una domanda che compare nel libro, ma la si intuisce dal flusso di pensieri dell’Emilia nella waiting room. Ma si capisce anche che, per quanto l’Emilia giovane non ha seguito Angelo verso quel futuro incerto, la donna ormai vecchia ha accettato le conseguenze delle sue azioni – anche se si è ritrovata da sola-

Bianca ha uno stile di scrittura molto scorrevole e piacevole, e a mia sorpresa molto curato nella sintassi, e davvero non scontato. Appena cominciate a leggere non ci si stacca, e, per quanto sia relativamente breve, mi sono ritrovata molto appagata nel finire a leggerlo.

Non è uno di quei romanzetti vuoti, che non ti lascia nulla (come purtroppo mi è capitato di leggere in certi autori emergenti), ma anzi, ti lascia dei buoni spunti di riflessione. A chi non è mai capitato di pensare: Se mi fossi comportato in quel modo…?

Se potrò, leggerò sicuramente qualcos’altro dell’autrice, e ve la consiglio se volete ritrovare qualche atmosfera antica, di sapore classico.


La guerra delle rose #1

di conn iggulden

Rating: ★★★☆☆ 3/5*

566-4033-5_250X_Questo è il primo romanzo che leggo dell’autore (ammetto che l’ho comprato perchè la copertina mi ha davvero attirato tantissimo) e dato che mi piace molto la storia anglosassone, non ho esitato a portarlo a casa. Altro non è che la storia romanzata della Guerra delle due Roseuna sanguinosa guerra che si è combattuta in Inghilterra tra la famiglia dei Lancaster ( rosa rossa) e degli York ( rosa bianca), tra il 1455 e il 1485. Della trilogia ( se non sbaglio questa è una trilogia), è già stato pubblicato il secondo libro.

Devo dire che il mio giudizio si divide in due parti proprio come le rose: da una parte mi è piaciuto moltissimo l’edizione della Piemme, davvero molto ben costruita, con tanti alberi genealogici e mappe topografiche; dall’altra la scrittura di questo autore (che so essere molto apprezzato per altre sue opere precedenti) mi ha annoiato parecchio in molti punti. Sebbene la storia di per sé è interessante, l’autore per me non ha saputo renderla romanzata e coinvolgente. Nella quarta di copertina il libro è stato paragonato addirittura a Il Trono di Spade, per intrighi e suspance, ma secondo me proprio non c’entra nulla. Mi dispiace molto perchè avevo riposto molte aspettative in questo primo libro. Sicuramente leggerò anche il secondo, magari la storia si fa più intrigante – e poi dai, vorrei dare una seconda possibilità all’autore.-

Voi avete già letto qualcosa dell’autore? Qualche consiglio?


Il trono di spade #2: il regno dei lupi e la regina dei draghi

di George R.R.Martin

Rating: ★★★★☆ 4/5*

il_trono_di_spade_2_il_regno_dei_lupi_la_regina_dei_draghiIl secondo volume della saga di Martin mi ha completamente conquistato. Ricordo che il primo libro non mi aveva convinto – forse perché altro non era che una introduzione a tutto ciò che deve venire dopo- ma sono felice di dire che questa volta sono soddisfatta di aver proseguito.

La storia si fa sempre più intrigante e avvincente, già dalle prime pagine: la scrittura di Martin è semplice, coinvolgente e veramente scorrevole. I personaggi si moltiplicano e si intrecciano in una guerra per conquistare il famigerato Trono di Spade. Una cometa rossa può davvero far avverare la profezia di un nuovo regno?

Tra tutti i personaggi, quello di Tirion Lannister è secondo me il più riuscito. Seppur nano, è furbo, divertente, ironico e riesce a cantarle a tutti senza nessuna esclusione di colpi. Oltre ad essere anche saggio. Davvero un gran figo, davvero. Non vedo l’ora di proseguire nella lettura per vedere come si evolve la storia!

Qual’è il vostro personaggio preferito? Avete visto la serie tv?


Mistborn, l’ultimo impero #1

di brandon sanderson

Rating: ★★★★★ 5/5*

Mistborn, l'Ultimo Impero #1Anche di questo libro ve ne ho già parlato qui, se volete avere più dettagli al riguardo. Primo libro di una serie fantasy stra-quotata in qualsiasi sito di recensioni.

Questa storia è sensazionale: Kelsier è uno dei personaggi più divertenti e intriganti che io abbia mai letto, l’ambientazione è assolutamente originale e unica. La scrittura di Sanderson è davvero scorrevole e appassionante, molto simile a quella del Martin, a mio modesto parere.

Peccato che in Italia questi libri in edizione cartacea sono quasi impossibili da recapitare. Io mi chiedo: perché? Sono fantasy davvero così belli, perché pubblicare libri spazzatura e non libri che davvero valgono?


il cavaliere d’inverno

di paullina simons

Rating: ★★★★☆ 4/5*

QYj0qguIAk-_vTQ14s3uBAUltimo libro letto in questo mese fruttuoso. Era da parecchio che avevo puntato gli occhi su questo romanzo, e fortunatamente sono riuscita ad averlo in mio possesso. Tra l’altro, trovo che la copertina sia davvero molto bella.

La storia d’amore tra Tatiana a Alexander nasce nel lontano 1941, quando siamo all’inizio della seconda guerra mondiale nella Russia comunista e il cibo comincia a ricevere i primi razionamenti. Tatiana, sotto comando del padre, esce a fare scorta dei generi alimentari di base, quando alla fermata dell’autobus incontra l’enigmatico e affascinante Alexander. Da subito si scatena un’attrazione fatale, purtroppo ostacolata dalla sorella ti Tatia, Dasha, già conoscente di Alexander e sua futura fidanzata, e Dimitri, amico con una cotta per Tatia. A mettersi in mezzo arriva anche la cruda guerra, che costringerà la famiglia ad ulteriori razionamenti e gravissime perdite all’interno del gruppo.

Devo dire che i riferimenti storici sono davvero bellissimi, in quanto sono descritti in maniera dura e realistica, e ci fa immergere nella storia talmente a fondo che sembra quasi di trovarsi assieme a Tatiana nel freddo inverno della Russia. L’amore tra i due è molto coinvolgente e passionale, ma molte volte il destino ha voluto separarli; ma l’amore, in un gran finale, vince sempre.

Ho una nota di demerito a questo romanzo, che credo comunque sia davvero bello e leggerò sicuramente i seguiti: ho trovato Alexander davvero troppo possessivo nei confronti della sua amata: Tatiana ha di per sé un carattere remissivo e ubbidisce a tutti come una schiava, Alexander le impone di ribellarsi ma alla fine quando sono insieme lui la sottomette e si comporta come gli altri. Ma insomma, se avessi un fidanzato del genere una bella sberla non gliela toglierebbe nessuno. A parte questo dettaglio, sono davvero felice di aver letto il libro in quanto non ha deluso tutte le mie aspettative. Non vedo l’ora di leggere il seguito!

Bene ragazzi, dopo questo post lunghissimo è giunta l’ora che anche voi mi diciate cosa avete letto nel mese di marzo. E nel caso, ditemi anche se avete letto tutti i libri che vi ho citato e le vostre opinioni al riguardo. A presto!