March Wrap Up | Ovvero libri letti nel mese di Marzo 2015

Mese davvero fortunato per me. Ho avuto la fortuna – e il tempo, lo ammetto- di leggere ben 6 libri, ( 3 cartacei e 3 in ebook) molti dei quali sono diventati i miei libri preferiti che si vanno ad aggiungere già a quelli precedenti. Ho avuto anche il tempo di andare a Venezia per una settimana con un’amica svizzera ( qui per vedere il mio post al riguardo) e rilassarmi talmente tanto che l’ispirazione per dei disegni è arrivata in un lampo. Un marzo davvero molto bello, non posso lamentarmi!

In questo mese di marzo ho letto:

  • Ritorno a Riverton Manor, di Kate Morton;
  • Waiting Room, di Bianca Rita Cataldi;
  • La Guerra delle Rose, di Conn Iggulden;
  • A Clash of kings #2, di G.R.R. Martin;
  • Mistborn, l’Ultimo Impero, di Brandon Sanderson;
  • Il Cavaliere d’Inverno, di Paullina Simons.

Ritorno a Riverton Manor

di Kate Morton

Rating:  ★★★★★ 5/5*

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Questo è il primo libro che la scrittrice australiana (una delle mie preferite) ha realizzato nel lontano 2007, un esordio spettacolare. Questo romanzo parla, come sempre nei suoi romanzi, di famiglia, amore, e guerra: vi ho già parlato di questa straordinaria scrittrice qui, per chi fosse interessato ci dia pure un occhio perché la Morton richiede l’attenzione di tutti.

La Storia: Riverton Manor, Inghilterra 1924. È la festa di inaugurazione della sontuosa dimora degli Hartford, e il fragore di uno sparo si confonde con i botti dei fuochi d’artificio che illuminano il cielo. Il poeta Robert Hunter giace senza vita nei pressi del laghetto della tenuta, con la pistola ancora fumante in mano. È suicidio? Di sicuro è uno scandalo che scuote fin dalle fondamenta l’aristocratica casata, perché le uniche testimoni del fatto sono le sorelle Hannah ed Emmeline Hartford. Che da allora non si parleranno mai più. Inverno 1999. Sono passati più di settant’anni da quella notte, e la quasi centenaria Grace Bradley, nella casa di riposo in cui trascorre i suoi ultimi giorni, è convinta di essersi lasciata per sempre alle spalle i fantasmi del passato e i tristi ricordi. Ma una giovane regista americana, che vuole realizzare un film sulle sorelle Hartford e su quel misterioso suicidio, chiede la sua consulenza. Grace, infatti, oltre che testimone di tempi ormai remoti, è stata anche direttamente coinvolta nella vita della famiglia: cameriera personale di Hannah, fin da bambina aveva servito come domestica a Riverton Manor. Dapprima riluttante, accetta poi di collaborare e comincia a rievocare le vicende dei giovani Hartford, destinati a un’esistenza tanto fulgida quanto breve: il promettente David, partito giovanissimo per il fronte e mai più tornato; la sensuale e intelligente Hannah; la gaia e capricciosa Emmeline; e soprattutto l’enigmatico Robert Hunter, del quale entrambe le sorelle erano innamorate…

La narrazione scorre intensa fino dalle prime pagine, quando ci viene presentato un enigmatico omicidio, in questa ambientazione alla Gatsby: la Morton ha questo potere spettacolare, ovvero di descrivere le immagini e i personaggi talmente bene che sembrano reali, vivi. I personaggi sono tutti differenti e ben caratterizzati, i riferimenti storici verosimili ed eccezionale come la scrittrice riesca a mescolare passato e presente, in un vortice che alla fine del libro esplode con rivelazioni che scaldano il cuore ( e lasciano anche un lieve amaro in bocca). Lo consiglio assolutamente a tutti coloro a cui piacciono i libri che si dividono tra presente e passato e, sopratutto, libri che parlano di segreti, amori e passioni.


Waiting Room

di bianca cataldi

Rating: ★★★☆☆ 3/5*

Waiting RoomL’autrice emergente mi ha gentilmente inviato il suo romanzo perché poi lo potessi recensire, e per quanto non sia un genere che prediligo, ( si tratta infatti di una storia d’amore), credo che questo libro meriti l’attenzione di tutti in quando non è solo una storia d’amore: al suo interno ci sono tantissime metafore di vita, tra le quali l’attesa, l’attesa di qualcosa di non identificato, l’attesa del tutto, l’attesa del niente. Perché alla fine, per quanta strada tu faccia, alla fine ci si ferma sempre per aspettare qualcosa. E questa metafora è una delle cose che più mi hanno colpito in questo romanzo: la riflessione sulla vita, sui propri errori, sulle scelte di vita, su come poteva essere diversa se.

La storia comincia con Emilia, un’ottantenne ex professoressa di lettere, che si ritrova nella waiting room (sala d’attesa) di un  dentista; qui molti sono i passi indietro nella sua memoria a quando era ragazza (come quella ragazza che sedeva vicino a lei e scriveva nel suo quaderno.) e ci racconta la sua vita, tra presente e passato. Si torna indietro a quell’evento che le ha cambiato la vita, quell’evento che l’aveva resa quello ciò era.

In una cittadina del bass’Italia, l’Emilia ragazza – timida, riservata, discreta – si trova per la prima volta di fronte all’amore, quell’amore giovanile che travolge mente e corpo. A sconvolgerle l’equilibrio statico del suo io è Angelo, un pianista che conosce grazie ad un incontro tra familiari e amici; questo ragazzo ha un effetto ipnotico su di lei, in quanto rappresentava la libertà fatta a persona. Pian piano, senza quasi rendersene conto, Emilia si innamora di lui, anche se non lo ammette a sé stessa.

Tra i due nasce l’intesa, quell’elettricità che fa venire i brividi sulla schiena e mai ne sei sazio. Si ritrovano ad incontrarsi segretamente dalle loro famiglie, e tra baci e carezze, sfiorarsi e toccarsi, vengono scoperti dalla madre di lei – bravissima la capacità di Bianca di caratterizzare il suo personaggio, rendendolo proprio come una madre di famiglia d’un tempo- che la costringe segregata in casa.

I due progettano così di scappare lontano, per iniziare una nuova vita insieme. Ma il dubbio e l’indecisione colpisce Emilia proprio nel momento in cui deve decidere se lasciare tutto (i suoi familiari, il suo sogno di diventare insegnante, la sua sicurezza, il suo futuro) o lanciarsi verso l’ignoto con Angelo ( completamente libera da ogni impegno, LIBERA).

Cosa sarebbe successo se avesse seguito Angelo?

Questa non è una domanda che compare nel libro, ma la si intuisce dal flusso di pensieri dell’Emilia nella waiting room. Ma si capisce anche che, per quanto l’Emilia giovane non ha seguito Angelo verso quel futuro incerto, la donna ormai vecchia ha accettato le conseguenze delle sue azioni – anche se si è ritrovata da sola-

Bianca ha uno stile di scrittura molto scorrevole e piacevole, e a mia sorpresa molto curato nella sintassi, e davvero non scontato. Appena cominciate a leggere non ci si stacca, e, per quanto sia relativamente breve, mi sono ritrovata molto appagata nel finire a leggerlo.

Non è uno di quei romanzetti vuoti, che non ti lascia nulla (come purtroppo mi è capitato di leggere in certi autori emergenti), ma anzi, ti lascia dei buoni spunti di riflessione. A chi non è mai capitato di pensare: Se mi fossi comportato in quel modo…?

Se potrò, leggerò sicuramente qualcos’altro dell’autrice, e ve la consiglio se volete ritrovare qualche atmosfera antica, di sapore classico.


La guerra delle rose #1

di conn iggulden

Rating: ★★★☆☆ 3/5*

566-4033-5_250X_Questo è il primo romanzo che leggo dell’autore (ammetto che l’ho comprato perchè la copertina mi ha davvero attirato tantissimo) e dato che mi piace molto la storia anglosassone, non ho esitato a portarlo a casa. Altro non è che la storia romanzata della Guerra delle due Roseuna sanguinosa guerra che si è combattuta in Inghilterra tra la famiglia dei Lancaster ( rosa rossa) e degli York ( rosa bianca), tra il 1455 e il 1485. Della trilogia ( se non sbaglio questa è una trilogia), è già stato pubblicato il secondo libro.

Devo dire che il mio giudizio si divide in due parti proprio come le rose: da una parte mi è piaciuto moltissimo l’edizione della Piemme, davvero molto ben costruita, con tanti alberi genealogici e mappe topografiche; dall’altra la scrittura di questo autore (che so essere molto apprezzato per altre sue opere precedenti) mi ha annoiato parecchio in molti punti. Sebbene la storia di per sé è interessante, l’autore per me non ha saputo renderla romanzata e coinvolgente. Nella quarta di copertina il libro è stato paragonato addirittura a Il Trono di Spade, per intrighi e suspance, ma secondo me proprio non c’entra nulla. Mi dispiace molto perchè avevo riposto molte aspettative in questo primo libro. Sicuramente leggerò anche il secondo, magari la storia si fa più intrigante – e poi dai, vorrei dare una seconda possibilità all’autore.-

Voi avete già letto qualcosa dell’autore? Qualche consiglio?


Il trono di spade #2: il regno dei lupi e la regina dei draghi

di George R.R.Martin

Rating: ★★★★☆ 4/5*

il_trono_di_spade_2_il_regno_dei_lupi_la_regina_dei_draghiIl secondo volume della saga di Martin mi ha completamente conquistato. Ricordo che il primo libro non mi aveva convinto – forse perché altro non era che una introduzione a tutto ciò che deve venire dopo- ma sono felice di dire che questa volta sono soddisfatta di aver proseguito.

La storia si fa sempre più intrigante e avvincente, già dalle prime pagine: la scrittura di Martin è semplice, coinvolgente e veramente scorrevole. I personaggi si moltiplicano e si intrecciano in una guerra per conquistare il famigerato Trono di Spade. Una cometa rossa può davvero far avverare la profezia di un nuovo regno?

Tra tutti i personaggi, quello di Tirion Lannister è secondo me il più riuscito. Seppur nano, è furbo, divertente, ironico e riesce a cantarle a tutti senza nessuna esclusione di colpi. Oltre ad essere anche saggio. Davvero un gran figo, davvero. Non vedo l’ora di proseguire nella lettura per vedere come si evolve la storia!

Qual’è il vostro personaggio preferito? Avete visto la serie tv?


Mistborn, l’ultimo impero #1

di brandon sanderson

Rating: ★★★★★ 5/5*

Mistborn, l'Ultimo Impero #1Anche di questo libro ve ne ho già parlato qui, se volete avere più dettagli al riguardo. Primo libro di una serie fantasy stra-quotata in qualsiasi sito di recensioni.

Questa storia è sensazionale: Kelsier è uno dei personaggi più divertenti e intriganti che io abbia mai letto, l’ambientazione è assolutamente originale e unica. La scrittura di Sanderson è davvero scorrevole e appassionante, molto simile a quella del Martin, a mio modesto parere.

Peccato che in Italia questi libri in edizione cartacea sono quasi impossibili da recapitare. Io mi chiedo: perché? Sono fantasy davvero così belli, perché pubblicare libri spazzatura e non libri che davvero valgono?


il cavaliere d’inverno

di paullina simons

Rating: ★★★★☆ 4/5*

QYj0qguIAk-_vTQ14s3uBAUltimo libro letto in questo mese fruttuoso. Era da parecchio che avevo puntato gli occhi su questo romanzo, e fortunatamente sono riuscita ad averlo in mio possesso. Tra l’altro, trovo che la copertina sia davvero molto bella.

La storia d’amore tra Tatiana a Alexander nasce nel lontano 1941, quando siamo all’inizio della seconda guerra mondiale nella Russia comunista e il cibo comincia a ricevere i primi razionamenti. Tatiana, sotto comando del padre, esce a fare scorta dei generi alimentari di base, quando alla fermata dell’autobus incontra l’enigmatico e affascinante Alexander. Da subito si scatena un’attrazione fatale, purtroppo ostacolata dalla sorella ti Tatia, Dasha, già conoscente di Alexander e sua futura fidanzata, e Dimitri, amico con una cotta per Tatia. A mettersi in mezzo arriva anche la cruda guerra, che costringerà la famiglia ad ulteriori razionamenti e gravissime perdite all’interno del gruppo.

Devo dire che i riferimenti storici sono davvero bellissimi, in quanto sono descritti in maniera dura e realistica, e ci fa immergere nella storia talmente a fondo che sembra quasi di trovarsi assieme a Tatiana nel freddo inverno della Russia. L’amore tra i due è molto coinvolgente e passionale, ma molte volte il destino ha voluto separarli; ma l’amore, in un gran finale, vince sempre.

Ho una nota di demerito a questo romanzo, che credo comunque sia davvero bello e leggerò sicuramente i seguiti: ho trovato Alexander davvero troppo possessivo nei confronti della sua amata: Tatiana ha di per sé un carattere remissivo e ubbidisce a tutti come una schiava, Alexander le impone di ribellarsi ma alla fine quando sono insieme lui la sottomette e si comporta come gli altri. Ma insomma, se avessi un fidanzato del genere una bella sberla non gliela toglierebbe nessuno. A parte questo dettaglio, sono davvero felice di aver letto il libro in quanto non ha deluso tutte le mie aspettative. Non vedo l’ora di leggere il seguito!

Bene ragazzi, dopo questo post lunghissimo è giunta l’ora che anche voi mi diciate cosa avete letto nel mese di marzo. E nel caso, ditemi anche se avete letto tutti i libri che vi ho citato e le vostre opinioni al riguardo. A presto!

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9 thoughts on “March Wrap Up | Ovvero libri letti nel mese di Marzo 2015

  1. Uh “Il cavaliere d’inverno” è nella mia lista dei libri da leggere… spero molto presto! Ne ho sentito parlare davvero molto bene nonostante la mole possa spaventare.

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