February Wrap Up 2015| Libri di febbraio

Anche questo mese se n’è andato, ed è giunta l’ora di parlarvi delle letture finite del mese di febbraio.

Devo dire che a parte una lettura che mi ha portato via un sacco di tempo e di cui dopo vi parlerò, sono abbastanza soddisfatta. Anche perché questo mese è stato un mese critico, nel senso che non ho letto come mi sarebbe piaciuto: sono riuscita a portare a termine la lettura di soli 3 libri (uno è ancora in lettura…ma dubito riuscirò a finirlo nel giro di 48 ore). Meglio pochi ma buoni? Mah…Lo scorso mese ho portato a termine ben 6 libri  ( il massimo che finora sono riuscita a leggere), ma ho una scusante.

In questo periodo della mia vita ho avuto un po’ di problemi familiari che mi hanno tenuto lontano sia dalla lettura che dal disegno altra  mia grandissima passione ), quindi sono un po’ delusa; ma almeno sono felice di dire che il mio primo project 10 books è completato! ( clap clap calp) 😀 Basta con le cavolate, via con i libri!

Dio di Illusioni

Dio di illusioni

(La storia segreta) di Donna Tartt

Rating: ★★★★★ 5/5

Devo dire che per quanto questo libro mi ha tenuto impegnata per più di un mese, credo che Donna Tartt sia una maga della parola. Mi sono lasciata travolgere dalla storia di una classe elite di studenti di greco\latino ( Bunny,Henry, Francis, Camilla, Charles e Richard.) che, sotto l’influenza del carismatico professore Julian (manipolatore e seduttore delle loro menti), vengono travolti dalla Bellezza, quella bellezza però che porta al male, portando quel concetto all’estremo al “male di vivere”.

Gli studenti infatti, in preda ad una febbre spirituale\mistica con scopo trovare la bellezza estrema,  si trovano coinvolti nell’omicidio di un uomo del posto; evento che porterà uno squilibrio nelle menti dei giovani studenti e che lascerà che il lettore si interroghi: “Ma ciò che è successo è vero, oppure è solo un’invenzione, un sogno?”. I giovani ragazzi cercano di mascherare il loro omicidio come se nulla fosse, ma per l’anello più debole, Bunny, quell’omicidio non può essere come una passeggiata in collina.

Ammetto di non aver mai letto un giallo di questo genere, e per quanto abbia apprezzato tantissimo la scrittura della Tartt ( per non dire che è pura perfezione), la storia ricca di descrizioni molte volte mi ha annoiato. Forse sono io troppo abituata all’azione, e poco a questi libri di stampo più pacato, ma davvero credo che alcune parti siano inutili e mi hanno messo abbastanza ansia ( un’altro dei motivi per cui ho fatto fatica a leggerlo). Tutto sommato, a libro letto, credo che questo capolavoro meriti di essere letto. Non solo per lo stile di scrittura (minimalista, particolareggiato) ma anche per l’abilità dell’autrice di poter immergere il lettore nella storia, nei personaggi, facendo sentire propri i sentimenti dei protagonisti con le loro angosce e felicità.

Non è uno di quei libri che appena letti vengono subito compresi. E’ uno di quei libri che va lasciato a depositare per poi riprenderlo in mano e andare a scoprire le altre varie sfaccettature.

Questo libro va assaporato pagina dopo pagina, e prendete il vostro tempo: non abbiate fretta, catturate ogni sfumature del romanzo e avrete uno dei più grandi libri di tutti i tempi. Vi piacerà.

Schegge di me

Shatter me| schegge di me

(Io ho una maledizione, io ho un dono #1) di tahereh mafi

Rating: ★★★★★ 5/5

Questo è stata la rivelazione di febbraio inizio anno 2015. Letto in un pomeriggio, questo romanzo distopico mi ha letteralmente aperto un mondo che non conoscevo ( e che ammetto snobbavo del tutto): quello degli Young-Adult.

Mi ero già approcciata al mondo distopico con Hunger Games (cavoli, chi non conosce questa serie???) e successivamente con La Fattoria degli Animali di Orwell, ma a parte questi non mi sono mai spostata più in là, diffidente di fronte a tutti quei libretti sciocchi che molte volte vengono pubblicati solo per vendere copie. Ma chissà perchè per questo libro è stato diverso.

Ero in vena di qualcosa di semplice, e spinta dal togliermi lo sfizio di leggere uno YA misi nell’ebook reader questo romanzo: appena cominciai subito mi colpì lo stile di scrittura, originalissimo e di grande impatto visivo. Infatti oltre che ad essere scritto in prima persona ( ciò rende la lettura piacevole e scorrevolissima), la Mafi colpisce anche l’occhio con numeri, e rievoca immagini attraverso le parole. Parole che, in un certo senso, sono poetiche. O almeno, a me hanno lasciato qualcosa nel profondo. E questo mi ha sconvolto. Non pensavo che un libro per ragazzi potesse restarmi dentro così tanto, quasi mi ha destabilizzata. Abituata come sono a leggere libri scritti in tutt’altro modo, trovarsi davanti un libro scritto in questo modo che respira, che lo senti fremere mi ha fatto cambiare completamente idea riguardo gli YA.

La storia di per sé è semplice: Juliette, rinchiusa in un manicomio da 3 anni ( “Sono rinchiusa da 264 giorni. A tenermi compagnia ci sono solo un quadernetto, una penna malridotta e i numeri che mi frullano nella testa. 1 finestra. 4 pareti. 15 metri quadrati di spazio. 26 lettere dell’alfabeto di cui mi sono servita nel corso di 264 giorni di isolamento. 6336 ore dall’ultima volta che ho toccato un essere umano”) per via di uno spiacevole avvenimento, incontra Adam, il suo nuovo “amico di cella” che in realtà altro non è che un membro del movimento contro la Restaurazione (movimento che ha travolto tutta la popolazione con falsità e dittatura e che ha rinchiuso Juliette) che vuole convincere Juliette ad arruolarsi con loro per via del suo potere: può distruggere le cose solo con un semplice tocco della mano. 

La storia scorre veloce e con ritmo incalzante. L’ho trovato avvincente e ben strutturato. Sicuramente continuerò la lettura degli altri libri della saga. Sperando che non deluda come mi è capitato in passato.

 

Mansfield Park

Mansfield park

di Jane Austen

Rating: ★★★☆☆ 3/5

Per quanto io ami Jane Austen, questo libro mi è piaciuto meno di tutti gli altri purtroppo. Credo che questa saga familiare non sia al pari di Orgoglio e Pregiudizio, anche se la dolce storia d’amore tra Funny e Edmund mi ha scaldato il cuore e mi tenuto compagnia per un po’. Forse pretendevo troppo? Forse è troppo paragonarlo al suo capolavoro? Mah…sta di fatto che per quanto sia sempre la Austen, ho trovato questo libro più sciatto rispetto a tutti gli altri che ho letto ( come Emma  Northanger Abbey). Dell’autrice mi manca solo da leggere Persuasione, poi ho finito di leggere tutti i suoi libri. (Oddio che senso di tristezza)

Mi voglio scusare per prima cosa della scarsa qualità delle foto, ma purtroppo non possiedo una macchina fotografica seria, quindi mi tocca per forza farle con il mio telefonino. Lo so, non è molto professionale, ma spero presto di riuscire a comprarne una come si deve (anche perchè AMO fotografare, quindi sarà la fine).

Voi cosa avete letto in questo mese? 

Ditemelo in un commento qua sotto! ♥

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6 thoughts on “February Wrap Up 2015| Libri di febbraio

  1. donna tartt mi mette ansia per le lunghe descrizioni… mi sa quindi che mi perderò i suoi capolavori… ma io e le lunghe descrizioni proprio nn andiamo d’accordo! sono donna dall’abbandono facile… al primo momento di noia potrei non volerne più sentire parlare… Jane… che dire di jane? 4 volte ho provato a leggere orgoglio e pregiudizio…. niente proprio non c’è feeling!!! i distopici mi piacciono un sacco, ma questo ancora mi manca. Per me febbraio è stato tragico… letto solo 2 libri piccolini… “un filo d’olio” della hornby e “mal di pietre” di non ricordo chi…. meravigliosi… ma son io che da inizio anno proprio non riesco a concentrarmi e a dare il giusto tempo alla lettura! che tristezza direi!!!!

  2. Ciao cara 🙂 Guarda, dalla mia esperienza posso dirti di non stressarti troppo per il fatto che leggi poco, si vede che non è periodo. Sentiti libera anche di NON leggere, perchè penso che ogni libro e lettura abbia il suo tempo, e devi sentirti “chiamata” da un libro. Quindi non leggere per forza se non lo vuoi, magari fai dell’altro che ti possa gratificare meglio; i libri restano sempre lì 🙂
    La Tartt sì, ha messo parecchio ansia pure a me in certe parti, appunto per le sue divaganti descrizioni, ma posso dirti che, letto pian piano, da le sue soddisfazioni.
    Per la Austen mi dispiace da impazzire, è una delle mie scrittrici preferite e dispiace davvero molto che anche agli altri non piaccia, ma giustamente ognuno ha i suoi gusti e spero proprio che tu in futuro possa cambiarli xD
    Per quanto rigurada Shatter Me è stata davvero una scoperta, se ti piace questo genere fidati che ti piacerà pure questo (si può dire che se sei in piena crisi del lettore questo libro te la fa passare) 😀
    Grazie per il commento ❤

  3. Rieccomi! Per rispondere alla tua domanda finale, di libri ne ho letti diversi questo mese, ma ce ne sono 2 che mi sono rimasti particolarmente impressi.
    Il primo è “L’ultimo diario” di Marco Greganti. Come si intuisce dal titolo, è strutturato in forma diaristica: la protagonista e redattrice dell’immaginario diario è una ragazza romana, Arianna, che nelle prime pagine ci parla della sua normale vita di studentessa liceale.
    Poi succede una cosa inquietante: a Roma comincia a circolare una grande quantità di granchi. All’inizio lei e i suoi compagni di classe non ci danno troppo peso, anzi addirittura vedono l’invasione di quei piccoli crostacei come un evento folkloristico.
    Poi questi granchi diventano sempre più grandi e distruttivi, fino a demolire completamente la città. A quel punto il libro da normale diario adolescenziale diventa un romanzo post – apocalittico: un brusco cambio di tono che l’autore regge benissimo, dimostrando una grande versatilità e bravura.
    Il secondo libro invece è “Cronache dalla seconda guerra dell’acqua” di Marco Ursano. Lo scrittore immagina che, a seguito di una grave scarsità d’acqua, la demagogia della Lega Nord abbia fatto una tale presa sull’elettorato da farla diventare il primo partito. Appena sale al potere, subito l’Italia si divide in 2 parti, Nord e Sud, che sono (come si intuisce dal titolo) in guerra tra loro. La trama si focalizza in particolare sull’assedio di Bari, di cui la Lega controlla soltanto una parte.
    La Lega Nord non è mai nominata esplicitamente, ma si capisce benissimo che il partito al potere è quello, dato che ad assediare Bari c’è l’Esercito Padano.
    Del libro di Ursano mi è piaciuto non soltanto il contenuto, ma anche lo stile di scrittura: infatti ad ogni capitolo cambia la prospettiva da cui la storia è raccontata (primo capitolo narrato dal punto di vista dei leghisti, secondo dal punto di vista dei baresi, dal terzo nuovamente i leghisti eccetera), e questo ci dà modo di avere un quadro completo della situazione, oltre che di penetrare in profondità la psicologia di tutti i personaggi. Davvero un autore di grande talento e fantasia.

    • Wow, letture super interessanti e super impegnative! Cavoli, mi sento ignorante di fronte alle tue letture “impegnate”, perché solitamente sono libri che mi annoiano e non riesco a portare a termine le letture. Fa piacere trovare persone che piace questo genere letterario, spero anche io in futuro di avere la testa per buttarmici a capofitto 🙂 Grazie del commento!

      • Sono due libri molto brevi e molto meno pesanti di quel che potrebbe sembrare, quindi ti assicuro che non sono poi così impegnativi.
        Tra l’altro non ti ho parlato del libro che sto leggendo adesso: “Aquila nella neve” di Wallace Breem. Non l’ho menzionato nel precedente commento perché devo ancora finirlo, ma finora è un libro STREPITOSO. Grazie a te per i complimenti e per la risposta! 🙂

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